20260417 - Latvia!

📄 20260417 - Latvia!

 

Viaggio in camper attraverso Svizzera, Austria, Germania, Repubblica Ceca, Polonia per andare a vedere cosa c’è in Lituania, Lettonia, Estonia.

 

17 Aprile, venerdì Partenza (Parlasco - Fernpass(A))

Partenza ore 12:00 km 146.720

Anche questa volta la partenza è un po' difficoltosa, mi sembra sempre che ho poco da caricare ma non è mai così, anzi oggi tutte le borse non ci stavano in macchina, anche perchè i cagnolini non scendono assolutamente per paura che li lasciamo qui... Abbiamo anche un piccolo intoppo perchè il tetto del camper deve essere molto pieno d'acqua e quindi dalla botola davanti scende in camper. Umberto ha la buona idea di spostare il camper in un punto in discesa e svuotiamo il tetto, la cosa funziona, non era mai capitato, chissà. 

Andiamo come al solito dal Polvara per lasciare la Carmen che deve fare la revisione, poi però facciamo controllare i livelli del René e scopriamo di olio non ce n'è quasi più, Roberto ci mette 4kg e mezzo di olio. Potremmo stare anche qui a mangiare ma preferiamo andare via per considerarci già in viaggio e quindi ci dirigiamo a Novate Mezzola, dove c'è una bellissima area camper a pagamento in riva al lago dove ci fermiamo a mangiare e a caricare l'acqua.  

Ripartiamo abbastanza presto e alle 15:00 facciamo il Passo del Maloja che non avevamo mai fatto in camper. Il passo è un po' pesante perchè è molto ripido ma la strada è molto ampia a differenza di quella che va al Passo Spluga. 

 


Non so perchè ma scopriamo solo oggi la bellezza di questa vallata, sarà perchè non c'è il traffico degli sciatori, sarà perchè è primavera e c'è il sole ma i laghi sono ghiacciati, insomma è una riscoperta, veramente un posto da sogno, alla fine i paesini sono più belli, ovviamente, di Saint Moritz, Sils in particolare ma anche altri. E' un piacere fare questa strada in quota contornata da bellissime montagne. 

Verso le 17:00 entriamo in Austria, avremmo come obiettivo un parcheggio in Germania ma risulta troppo lunga la strada e le ore di guida, quindi decidiamo di fermarci in un posteggio a bordo strada, ma abbastanza riparato, sulla strada per il Fernpass. Qui il posto non è poi così male se non fosse che il rumore del traffico è un po' fastidioso, ma ovviamente siamo stanchi e quindi dormiamo benissimo .

Arrivo ore 18:30 km 146.990 (270)

 


21 Aprile, martedì In Lituania finalmente! (Niegów - Kučiūnai (LT))

Oggi a differenza della grande pioggia di ieri è una giornata radiosa, un bel viatico per entrare in Lituania, siamo anche abbastanza emozionati... Continuiamo con le autostrade Polacche, dobbiamo arrivare fino a Suwalki che sono circa 200 km, il viaggio è molto tranquillo anche se ad un certo punto la polizia ci fa uscire dall'autostrada anche se non sembra esserci nessun impedimento, ma chi lo sa. Appena prima della nostra uscita il René si spegne e pensiamo che non abbiam più benzina: volevamo farla il più tardi possibile perchè il Lituania è più cara e anche di molto, quasi come in Italia, ma abbiamo fatto male i conti. Per fortuna che il problema lo abbiamo avuto in salita e con l'abbriviio siamo arrivati in cima, quindi forse la pompa ha attinto dalle ultime gocce rimanenti nel serbatoio e dopo un'altra fermata con trilling riusciamo a vedere l'uscita, e siamo così fortunati che il benzinaio è proprio lì all'uscita. Facciamo il pieno e immettiamo 105 litri di gasolio in un serbatoio da 100:  praticamente vuoto!! 

Ci fermiao per il pranzo alle 13:00 nel parcheggio in corrispondenza di un percorso di passeggiate nel bosco (sono previsti anche percorsi per biciclette e sci di fondo). Frida ci impiega un po' a farsi riprendere e nel frattempo vediamo un sacco di mezzi militari che escono dal bosco e in quei momenti non funziona più niente, nè telefono nè internet, facciamo fatica a comunicare. 


Entriamo finalmente in Lituania per noi sono le 15:30 ma qui gli orologi vanno avanti di un'ora e quindi sono le 16:30. Fortunatamente dovrebbe essere la stessa ora per tutte e tre le Repubbliche Baltiche.

 

Riusciamo a fotografare le cicogne che qui occupano quasi tutti i pali dei tralicci... 

 

 

 


 

Prima di arrivare nell'area camper ci fermiamo a fare la spesa in una botteguccia di paese, ma c'è tutto. 

 

 

 

 

E arriviamo in questa specie di paradiso in cui decidiamo di fermarci un paio di notti. 

 

 

 

 

 

 

 

 

Arrivo a Kučiūnai ore 17:30 locali km 148.577 (304/1.857)

 


28 Aprile, martedì Entriamo in Lettonia (Palanga - Pape (LV))

Al mattino cambio idea e invece di andare al Museo dell'Ambra preferisco fare una lunga passeggiata nel parco botanico qui davanti che arriva fino al Baltico: finalmente! In questo enorme parco c'è il palazzo del fondatore della città il Duca Tiškevičius dove ora appunto c'è il museo, saliamo sulla collina di Biruté per vedere il mare ma si vede poco, prendiamo quindi una delle tantissime stradine che oltrepassano le dune e portano in spiaggia, la prima che troviamo ha anche una piattaforma per godere del panorama. Sembrano molto ostili verso i cani, c'è divieto di accesso ai cani in spiaggia dappertutto.

 

A

 

La passeggiata è molto lunga, arriviamo fino alla piazza principale dove si trova la Statua di Eglé, regina dei serpenti, e da cui parte una passerella sul mare che misura quasi 500m!! Torniamo al camper un po' stremati, abbiamo percorso più di 6 km, per poi capire che il paese è solo un posto di villeggiatura, con bellissime case vacanze ma al momento abbastanza disabitato. 

 

Nel pomeriggio vorremmo andare a posteggiare a Šventoji che è l'ultimo paese Lituano prima del confine ma qui non troviamo nessuna possibilità per un posto gratuito e decente; anche se il paese è completamente deserto appena ci fermiamo per fare una fotografia arriva subito la polizia per dirci che qui non possiamo stare. A questo punto decidiamo di entrare in Lettonia, ore 16:00 

 

Ci dirigiamo a Pape un posto molto naturale ma praticamente deserto, anche qui molto di villeggiatura, troviamo prima un parcheggio molto brutto ma poi Umberto passeggiando ha trovato un bel parcheggio vicino al faro con vista mare. Ci fermiamo qui anche se siamo proprio sotto al cartello di divieto di parcheggio dalle 22:00 alle 8:00, vedremo se ci arriverà la multa...

 

 

Pape ore 17:00 km 149.360 (56/2.640)

 


29 Aprile, mercoledì nella Torbiera (Pape - Liepaja)

Anche oggi Frida ci lascia ad aspettarla e poi verso le 11:30 arriva una signora in macchina dicendo che il cane era lì da lei, che è una casa vicinissima a dove avevamo parcheggiato il camper e quindi ci avrà sentito che la chiamavamo ma non si è fatta vedere. La signora probabilmente ha visto l'Umberto che la cercava e gliel'ha portata, è stata molto gentile. Quindi riusciamo a partire solo alle 11:45 e ci dirigiamo alla Torbiera di Dunika. Scopriamo che anche se la strada viene classificata come P (credo interesse regionale) e gialla sulla cartina pouò essere sterrata e ne facciamo veramente tanto, circa 20km. Il camper è diventato beige dentro e fuori! Ci addentriamo in un bosco vicino a Dunika e ci sono delle pile di assi e qualcuno che sta lavorando. Riusciamo a trovare un posto per il camper e ci fermiamo a mangiare, poi andremo a vedere la Torbiera. Le torbiere sono abbastanza diffuse nelle repubbliche baltiche e sono specialissime zone protette che sono zone umide e con una composizione del terreno veramente unica, quindi ci vivono e ci crescono molte specie animali e vegetali. Da Wikipedia: "Torbiera: ambiente umido, simile a una palude, caratterizzato dall'accumulo di torba, un materiale organico formato dalla parziale decomposizione di residui vegetali in condizioni di scarsa ossigenazione e alta acidità. Sono ecosistemi preziosi che, coprendo una piccola percentuale terrestre, stoccano enormi quantità di carbonio". Per farle visitare i vari gestori dei parchi sistemano delle lunghissime passerelle di legno che hanno poi bisogno di una manutenzione continua. In questa Torbiera ci sono 5km di passerella che però stavano sistemando e i 2km e mezzo che abbiamo fatto era quasi tutta nuova, un lavoro immane. I paesaggi non sono sempre vari anzi forse a volte un po' troppo uniformi ma effettivamente è una esperienza unica. Facciamo avanti e indietro e ci siamo andati da soli perchè è difficile convincere i nostri cani a stare sulla passerella, se si mette un piede giù si scopre che affonda anche se sembra solido, veramente una sensazione particolare. 

 

 

Ripartiamo a ci dirigiamo a Liepaja in cui io voglio stare un paio di giorni per prendermela comoda sistemare il camper scrivere il diario ecc. Ci fermiamo al parcheggio del bunker n.3: questo è un posto abbastanza assurdo perchè ci sono i ruderi di fortificazioni fatte a fine ottocento dallo Zar ma poi abbandonate e distrutte, ma non sono state completamente distrutte e quindi ne rimangono alcuni pezzi tra mare e spiaggia che fanno un effetto abbastanza impressionante. Per noi è un buon parcheggio in riva al mare, ma poi qui arriva un sacco di gente a vederli, forse sono così particolari che viene voglia di vederli di persona. Qui i tempo è un po' più caldo circa 11°. 

Liepaja ore 17:00 km 149.455 (95/2.735)

 


30 Aprile, giovedì Liepaja Karosta

Come detto voglio perndermela comoda e la mattina resto in camper a pulire e sistemare e a scrivere il diario. Dovremmo fare un giro in bici nel pomeriggio qui a Karosta, ma il tempo è brutto e quindi decidiamo che nel pomeriggio ci spostiamo con il camper a andiamo a vedere Karosta in camper. Questo quartiere è una zona della città molto particolare perchè era una vecchia cittadella militare sempre di periodo zarista, dove ci sono anora viali enormi, case un po' bruttine, forse per la milizia, e alcuni monumenti abbastanza interessanti: la Chiesa Ortodossa Militare in mattoni, con le cupole dorate e varie colorazioni. L'interno è pieno zeppo di icone, un ambiente che per noi non sembra tanto chiesa... Poi c'è l'antica prigione, in mattoni rossi. in cui sembra che facciano delle visite guidate ma noi la vediamo solo da fuori, un enorme costruzione sempre in mattoni che era il luogo di addestramento cavalli al coperto e di cui rimangono solo i muri esterni, tutto non troppo tenuto bene.

 

 

 

 

Passiamo per il ponte basculante sempre di fine ottocento, notiamo che ha il fondo in legno, e andiamo nella zona del porto. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Facciamo benzina, la spesa e ci fermiamo in un posteggio in riva al lago da cui domani se il tempo sarà buono andremo a visitare la città in bicicletta. 

 

Nel parcheggio del Lidl Seneca ci aspetta sul cruscotto del camper! 

 

 

 

 

 

Liepaja ore 17:00 km 149.474 (19/2.754)

 


1 Maggio, venerdì Liepaja (Liepaja - Aizpute)


Nel parchegggio che abbiamo scelto, sempre bellissimo in riva al lago, largo e frequentato dai pescatori purtroppo c'è una colonia di gatti e Frida diventa pazza, ci fa passare una sera agitatissima e anche il giorno dopo non è da meno, decidiamo quindi prima di partire con le biciclette di spostarci lontani dai gatti. Scarichiamo le biciclette che sono tutte inpolverate per i tanti km di sterrato che abbiamo fatto e quindi ci impieghiamo un po' a prepararci, purtroppo però alla prima pedalata alla bici di Umberto si rompe la catena e quindi niente, le ricarichiamo e andiamo in città con il camper. Troviamo un posteggio perfetto vicino alla nuovissima sala da concerti che ha una forma e un colore molto originali.  

Facciamo un giro a piedi in centro, vediamo un po' di case di legno e la cattedrale e facciamo un po' di spesa al famoso mercato coperto. 

 

Andiamo a mangiare in un posto che si chiama La Boulangerie e poi torniamo al camper. Umberto a quel punto mi fa vedere due pastiglie di Imodium e mi dice che gliele ha regalate la signora, forse la perpetua, della cattedrale che abbiamo visitato e che lo aveva quasi adottato, cercava di parlargli in inglese, è venuta a vedere i cagnolini, mi ha fatto sedere al sole perchè anche se oggi c'è però fa freschino lo stesso. Insomma questa cara signora alla fine prima di salutarlo gli ha dato due pastiglie di Imodium e la cosa buffa è che Umberto pensava che gli stesse facendo un regalo (!!) invece di pensare che probabilmente gli erano cadute dalla borsa quando ha preso i sacchetti per i cani e la signora gentile gliele stava ridando... Umberto è veramente unico! 

Verso le 15:00 partiamo e io sono un po' in dubbio se fermarci a Aizpute che la giuda consiglia, sempre per le sue case di legno, e soprattutto per una che sembra essere la prima della Lettonia a due piani.

Mentre giriamo lì intorno vediamo una ragazza con cui riusciamo a comunicare perchè sa l'inglese e ci dice che domani qui a Aizpute c'è la festa del paese con bancarelle musica e altro, e ci esorta a restare, noi accettiamo ben volentieri per due motivi: trovo un posto per dormire molto vicino che fa per noi e perchè poi quando ci ricapita di assistere alla festa di un paese lettone!! 

Aizpute ore 17:00 km 149.529 (55/2.809)

 


2 Maggio, sabato La festa di Aizpute (Aizpute - Kuldiga)

Quindi oggi c'è la festa, ci è piaciuta molto anche se, siccome i Lettoni sono molto pochi, non c'è tantissima roba, però c'è anche poca gente. La casa che volevamo vedere ieri è visitabile e scopriamo essere un centro di sviluppo di arte e mestieri in cui arrivano da tutto il mondo, vediamo sarta e ceramista, un laboratorio di fotografia e cinema, altri laboratori meccanici e un uomo che sta costruendo una "cosa" di legno enorme!! Parliamo con un po' di ragazzi che parlano inglese e che ci spiegano un po' di cose. Torneremo qui alle 16:00 per il concerto. 

 

Nella strada principale, praticamente il cuore della festa, ci sono tavoli e gazebo che vendono soprattutto robivecchi, alcuni alimentari dove comperiamo pane e dolci, e anche una zuppa di zucca, praticamente l'unica cosa per fare pranzo. Ma noi italiani sempre a pensare a mangiare, invece loro che sono Lettoni, sono più attirati dalla musica e quindi sul palco in mezzo alla fiera si esibiscono tutti gli studenti della adiacente scuola di musica. Incontriamo anche un gruppo di persone vestite con vestiti tipici, molto belli.

 

Fa caldo per essere qui, il sole stordisce un po'. Abbiamo lasciato il camper in una strada abbastanza vicina e quindi ad una cert'ora ci torniamo e ci rilassiamo fuori in mezzombra bevendoci una birra che qui non la vendevano. 

Verso le 15:00 ci muoviamo e torniamo alla fiera, le bancarelle sono le stesse, sono cambiati i musici sul palco, la gente in giro è pochissima, recandoci al concerto verso la casa dei laboratori, che scopriamo ha un nome: si chiama Serde, entriamo in un palazzo ristrutturato per eventi e con camere per ospiti, tutto arredato Ikea ma la ristrutturazione a noi piace molto perchè hanno lasciato parecchi elementi a rustico, non ristrutturati, per esempio alcuni muri scrostati, listoni di parquet vecchio di fianco a quello nuovo, insomma un effetto molto bello. Alle 16:00 inizia il concerto che è eseguito da tre musicisti: due donne e un uomo che prima di ogni pezzo parla molto e noi ovviamente non capiamo niente, ma ci sembra che descriva i vari strumenti che stanno per suonare, infatti suonano diversi strumenti: vari organetti, sitar, mandolini, tamborello, solo una delle due ragzze ha suonato il volino tutto il tempo. Le canzoni sono canzoni popolari infatti alcuni spettatori le cantano, soprattutto una signora anziana che sembra molto esaltata e contenta del concerto. É bello avere assisitito ad un concerto con brani cantati proprio qui in Lettonia che hanno una tradizione e un attaccamento molto particolare ai canti e ai cori.

Alla fine riusciamo a parlare con il maestro, ci facciamo dare il suo riferimento e il permesso di utilizzare le musiche nel nostro diario di viaggio, poi andiamo a comperare un paio di oggetti fatti a mano qui dentro e salutiamo tutti, invitiamo tutti a casa nostra se vengono in Italia e ce ne andiamo verso le 18:00 molto contenti dell'esperienza: le persone sono molto carine e gentili e la festa era molto diversa dalle nostre quindi cosa si vuole di più? Quando usciamo il viale delle bancarelle è già tutto vuoto, per la sera probabilmente non è previsto niente, solo un ultimo concerto alla Serde che però non aspettiamo. 

Andiamo a Kuldiga e qui troviamo invece un sacco di gente, ci parcheggiamo in riva al fiume e stiamo bene, però c'è un via vai pazzesco di automobili, fino a tardi, quindi prima di andare a dormire ci muoviamo al parcheggio più vicino al paese dove ci sono altri 2 camper. La cosa incredibile di queste parti, c'è successo anche a Palanca in Lituania, è che anche se siamo praticamente parcheggiati vicino ad una strada la notte è molto tranquilla, non passano macchine. 

Kuldiga ore 18:30 km 149.571 (42/2.851)

 


3 Maggio, domenica Kuldiga (Kuldiga - Ventspils)

Questa mattina andiamo a visitare questa cittadina che è molto carina, ha un bel centro storico con chiese, municipio vecchio, municipio nuovo, case di legno di varie epoche, corsi d'acqua che l'attraversano e dei bei parchi, anche in riva al fiume, il tutto è molto bello però niente la valorizza di più che essere in una fantastica posizione sul fiume Venta che qui fa una cascata di circa 4 metri di altezza ma molto larga, sembra sia la più larga d'Europa. il fiume poi ha varie spiaggette su cui le persone passeggiano, pescano, fanno pic-nic, insomma una situazione paradisiaca. 

La cittadina: 

 

Il fiume:

 

Dopo avere fatto un aperitivo in riva al fiume, 

 


Pranzo, riposino e partenza per Ventspils. Qui prima di fermarci riusciamo a scaricare e caricare acqua che l'avevamo quasi finita, poi andiamo a parcheggiare al porto, ne avevo proprio voglia. Anche qui un bel porto grande, andiamo a fare una passeggiata sul molo e scoprima che proprio qui di dietro c'è un enorme spiaggione del baltico con sabbia finissima che per il vento ha invaso anche la banchina del molo.

C'è una strana enorme sedia fatta con delle maglie tipo catena, ci sono della barche su cui si può salire e poi 'è una enorme mucca blu che sembra essere il simbolo della città in quanto di statue di mucca ne abbiamo viste un po' arrivando qui. 

Quello che è incredibile è che il tempo dal primo maggio è prioprio cambiato, fa molto più caldo non accendiamo più il riscaldamento e si ta bene, ci sembra sia successo così, istantaneamente, il giorno prima ero preoccupata di non aver portato abbastanza vestiti pesanti, il giorno dopo il golf di lana da fastidio!! 

Durante la sera passa una nave proprio qui davanti: che spettacolo! 

 

 

Ventspils ore 16:30 km 149.635 (64/2.915) 

 


4 Maggio, lunedì La Costa dei Luvi (Ventspils - Talsi)

A Ventspils piove, sulla collina dietro a noi ci sono un sacco di bandiere e si sente della musica, pensiamo che siano i festeggiamenti perchè oggi 4 maggio è l'anniversario della conferma dell'indipendenza Lettone. Invece no, è l'innaugurazione dei giochi olimpici giovanili Lettoni che si terranno in questi giorni a Ventspils. Infatti vediamo molti giovani, alcuni in tenuta da atleta, alcune ballerine, una specie di braciere fatto con la legna e un impianto di amplificazione. Purtroppo appunto piove, quindi non riescono a fare una bella festa, ma dopo poco comincia a spiovere e vediamo il gruppo di ballerine che ritorna sulla collina. 


 

A questo punto prendiamo la strada che passa nella Costa dei Livi: 80 km di strada in mezzo al bosco parallelo alla costa. Questo è il traffico...

 


I Livi sono un antico popolo ugrofinnico che era originario dell'Estonia ma che si è completamente assimilato da quese parti con i Lettoni, la lingua veniva parlata ancora fino a poco tempo fa, i cartelli qui sono in due lingue, anche se al momento non c'è più nessuno che la parla (l'ultima persona che lo faceva è morta nel 2013) si cerca comunque di tenerla ancora in vita. Questi popoli sono stati così sottomessi per tanti secoli da dominazioni varie (La Russia degli Zar, Polonia, Germania, Unione Sovietica) che tutte indistintamente hanno cercato di cancellare le loro specificità, gli usi e la lingua parlata, quindi crediamo che adesso che sono indipendenti vogliano in tutti modi preservare la loro storia, le oro usanze e soprattutto le loro lingue. 


Adesso c'è il sole e fa caldo, ci fermiamo a Mikeltornis, ma il faro è chiuso e quindi andiamo solo in spiaggia, po a Mazirbe per il cimitero delle barche, la spiaggia e la Casa del Popolo Livone. Questa costa finisce in una punta, capo Kolka, che è il punto in cui il Mar Baltico si incontra con il Golfo di Riga. Le correnti sono molto particolari infatti ci sono i cartelli che dicono che nuotare in queste acque è a rischio di vita. Ovviamente la Lettonia ha istituito un parco il Parco nazionale Sliteres con boschi immensi, coste vastissime e zone umide per gli uccelli. 

 

 

Ci vogliamo fermare a Talsi per poi visitarla domani, la strada fino a qui purtroppo ha almeno 20km di lavori stradali che vogliono dire sterrato, sterrato, sterrato. Arriviamo verso le 18:30, e facciamo un giro sul lago e per tornare, in paese: pensiamo che in questo modo l'abbiamo già visitata, caratteristica ma molto piccola.


Siamo in un parcheggio vicino al lago, un po' in discesa ma va bene. Ad un certo punto arriva con un auto un po' scassona un signore anziano che attacca bottone con Umberto che nel frattempo è fuori stravaccato sul prato a fumare. Antonio è un anziano ex marinaio croato sposato qui, che parla tutte le lingue ed è stato in tutti i posti del mondo, è incredibile la sua vita e come poi si sia fermato qui a Talsi, piccola cittadina nel mezzo della Lettonia. La chiacchierata è piacevole, gli regaliamo del vino e lui ci regala le marmellate fatte da lui: che bello! 


Talsi ore 18:30 km 149,804 (169/3.084)


5 Maggio, martedì Kemeri National Park (Talsi - Kemeri)

Siccome abbiamo il problema della catena della bici di Umberto, io avevo visto venendo qui un cartello che poteva essere un centro di ripararazione Moto e Biciclette, cerco su Google Map e lo trovo. Ci andiamo prima di ripartire e ci cambiano subito la catena! 

 

Non paghi dell'esperienza già fatta a Dunika, andiamo visitare un'altra torbiera: la torbiera di Kemeri, nel Kemeru Nacionãlais Parks. Qui il posto è molto più turistico di Dunika, il parcheggio si paga, le spiegazioni sono molte, il percorso è più organizzato. Decidiamo di percorrere il Great Kemeri Bog Boardwalk di 3,5 km che porta anche ad una torretta panoramica. Anche questa volta non ci portiamo i cani e facciamo una bella passeggiata in questo strano posto. Tra l'altro incontriamo un po' di persone e non siamo solissimi come l'altra volta. I panorami sono spettacolari, moltissimi laghetti di tutti i colori, gli uccelli come al solito si fa un po' fatica a vederli. 

 


Alla fine decidiamo di fermarci qui vicino e per caso ci fermiamo sul lago di Sloka (Slokas ezers) dove ci sono altri percorsi e altre torrette per il birdwatching. Comunque questo è uno di quei posti che piacciono a noi: solitario, sul lago e nel bosco. Anche se poi arriverà un altro camper ma fa piacere a questo punto. 

Kemeri ore 17:30 km 149.894 (90/3.174)

 


6 Maggio, mercoledì Jūrmala (Kemeri - Riga)

Oggi andiamo a visitare Jūrmala, la cittadina che è la spiaggia di Riga: per dire poco! É un enorme paese tra il mare (con le enormi spiaggione del baltico) e il fiume, in mezzo una foresta enorme, strade lunghissime, alcune anche larghe, è composto da 4 paesi formati praticamente da ville e alberghi tutti immersi nel verde più fitto. Alcune case sono segnalate perchè risalenti all'ottocento, anche la ferrovia venne costruita per portare la gente bene da Riga al mare, sempre nel periodo del dominio Russo. C'erano anche i sanatori, alcuni anche restaurati e riutilizzati durante l'Unione Sovietica.

 


Per passare di qui si deve pagare una "congestion fee" di 5 Euro: questo era il traffico che abbiamo incontrato: 

 

 


Insomma abbiamo fatto un bel giro anche se probabilmente sarebbe meglio venire qui al mare! 

Andiamo all'area camper che ho scelto a Riga, ci arriviamo verso le 13:30, è in prato cintato in mezzo a muri e case di mattoni. Ci piace anche perchè essendo cintato riusciamo a lasciare libera Frida anche se è un rischio perchè se qualcuno aprisse il portone saremmo finiti! Comunque io sono stanchissima, decidiamo che non ci muoviamo e riposiamo. Poi nel pomeriggio inizia anche a piovere. Speriamo che smetta. 

 

Riga ore 13:30 km 149.956 (62/3.236)

 


7 Maggio, giovedì Sigulda (Riga - Sigulda - Riga)

Questa mattina piove, siccome noi vorremmo andare a vedere la città in bicicletta avremmo dei problemi, quindi decidiamo di anticipare una tappa che avremmo fatto alla partenza da Riga che dista solo 50 km da qui e quindi muoviamo il camper e andiamo lì. Finalmente a Riga c'è un po' di traffico, altrimenti pensavamo di essere in un'altra epoca. A Sigulda c'è una teleferica con un unica cabina che attraversa la valle del Gauja e arriva al paese di fronte che ha alcune attrazioni (castello ecc.). Andiamo ad informarci e scopriamo che ci costerebbe 19 euro a testa andata e ritorno! Sinceramente non abbiamo molta intenzione di spendere questi 38 Euro e quindi ci spostiamo nel parcheggio vicino al castello (anzi ai castelli) di Sigulda e facciamo pranzo. Dopo pranzo andiamo a visitare il parco dei castelli e qui abbiamo una piacevole sorpresa che il posto è bello e interessante, ci sono appunto due castelli uno il castello nuovo di fine ottocento che è sede di amministrazioni locali, mentre dietro a quello nuovo c'è il castello dell'ordine Livoniano che è del 1.200 e quindi è un po' un rudere ma lo hanno recuperato ed è visitabile: salendo sulle torri si ha un buon panorama sulla valle e anche sulla teleferica! 

 

Sempre con il camper cerchiamo di vedere un altro castello lì vicino ma non riusciamo, quindi torniamo a Riga nel nostro parcheggio. Questa volta ci sono addirittura 3 camper di Tedeschi ma il nostro posto c'è ancora. 

Questa sera facciamo qualcosa che non facciamo mai decidiamo di andare a fare un giro a Riga di sera e quindi verso le 19:00 penotiamo un Bolt, che è una compagnia Estone che funziona come Uber, e ci facciamo portare in centro. Cominciamo quindi ad ammirare questa fantastica città. La sera purtroppo non produce panorami particolarmente romantici perchè il buio arriva tardi, forse dovremmo restare fino alle 22:00 ma purtroppo come sempre freddo e vento. In ogni caso scorci meravigliosi... 

 

 

 


 

Ci sono un po' di turisti e alcuni locali per mangiare, ma non ci ispirano molto, e sappiamo che vicino alla nostra area camper c'è un ristorante che propone la famosa carbonada lettone in molte versioni differenti, quindi riprendiamo il Bolt e torniamo in zona camper. La carbonada dovrebbe essere una cotoletta, ma qui la servono parecchio complicata, si può scegliere di che cosa è fatta (maiale, pollo o zucchine) che cottura devono avere le patate, se  ci vuoi altri contorni o aggiunte, peperoni, cipolle, prosciutto ecc. Poi te la portano anche con una insalata di cavolo e una salsina all'aglio che dovrebbe essere l'unica osa con cui la si dovrebbe mangiare, e sopra il tutto mettono una colata enorme di formaggio. Insomma la utilizzano come la pizza cioè ognuno la chiede con cosa la vuole. Il piatto è un po' abbondante ma abbastanza buono, non facilmente digeribile.


Riga ore 15:30 km 150.071 (115/3.351)

 


8 Maggio , venerdì Riga! 

Riga: una città stupenda, non ci sono parole, è stata conquistata e riconquistata varie volte ma tutti l'hanno preservata, la sua posizione in fondo ad un profondo golfo sul Mar Baltico alla foce di un fiume enorme ha sempre favorito i commerci e la salvezza di Riga stessa. Quindi sono rimasti molti monumenti a differenza di altre capitali.  A noi è piaciuta moltissimo, ci siamo andati in bicicletta e quindi abbiamo girato molto, siamo andati sulla torre della chiesa di San Pietro da cui si gode un panorama incredibile, abbiamo girato per le stradine acciotolate, siamo andati fino al fiume a vedere il castello residenza del presidente, insomma non si può raccontare tutto, metto un po' di foto. 

Direi che questa potrebbe anche bastare: 

 

 

Ma mettiamo qualche altro scorcio: 


 


Siamo alla fine andati all'enorme mercato coperto dove abbiamo mangiato qualcosa, poco perchè non volevamo lasciare le biciclette e quindi siamo entrati a turno, abbiamo fatto un po' di spesa e Umberto si è comperato un coltello Daghestano, non sapendo nemmeno che il Daghestan esistesse. 

 

 

Siamo tornati in camper a salvare i nostri cagnolini che proprio non amano essere lasciati soli, dobbiamo sempre stare attenti di non lsciare niente in giro, tende da non spaccare, ecc. Siamo soddisfatti, bella giornata da turisti, tante belle cose rimaste negli occhi. 

Km 10,7 in bicicletta. 

 


9 Maggio, sabato Cẽsis (Riga - Cẽsis)

Oggi partiamo un po' tardi e andiamo a Cēsis, vi arriviamo all'ora di pranzo e quindi pranziamo, dopo andiamo a visitare il castello,anche qui i castelli perchè c'è sempre quello antico un po' diroccato e quello nuovo costruito più tardi. In questo caso però il castello mediovale è molto più in buono stato, all'ingresso ci hanno dato una lanterna che servirebbe per salire le scale delle torri per potere godere del panorama. A me oggi la gamba fa più male del solito, forse è stata la gita in bicicletta di ieri, e quindi non salgo con Umberto e resto giù nel cortile con i cagnolini. La lanterna alla fine è solo un po' un impiccio, ma qui ci tengono molto a fare le ricostruzioni storiche e quindi la lanterna fa parte della messa in scena, vediamo anche una guida con un gruppo che è vestita in costume.

 

 

 

 

Vogliamo restare nei paraggi e quindi ci spostiamo in un altro parcheggio che è molto bello nel bosco ma non c'è assolutamente campo, quindi ci spostiamo questa volta vicino ad un lago dove ci sono anche un po' di persone che stanno cucinando carne con il fuoco.  Siccome Frida è agitatissima da stamattina allora decidiamo di lasciarla andare e poi restiamo praticamente 3 ore a cercarla ed aspettarla, e questa volta a parte la fatica e la paura succede una grande cosa e cioè che Frida torna in camper da sola! Per fortuna io stanchissima ero rientrata mentre Umberto in giro sempre a cercarla. Ad un certo punto vedo una specie di fantasma ed era lei sporchissima e veramente stanchissima, ha fatto fatica a salire il gradino per entrare e appena entrata non aveva nessuna forza nè per bere nè per mangiare. Ci impiega un po' a riprendersi, io la coccolo e aspetto, ad un certo punto comincia a bere e mangiare, ma resterà stanca e distrutta anche fino al mattino. In ogni caso qui non ci piace molto e quindi ci spostiamo ancora e torniamo nel parcheggio dove ci eravamo fermati a mangiare e passiamo la notte lì.
Cesis ore 22:00 km 150.181 (110/3.461)

 


10 Maggio, domenica ... e adesso l'Estonia (Cẽsis - Kiidjärve(EST))

E adesso entriamo in Estonia e per farlo passiamo dalle città di Valka e Valga che sono divise dal confine e non vogliono esserlo e quindi si considerano un'unica città. Oggi poi c'è il mercato che inizia a Valka e finisce a Valga. Facciamo un giro in questo bel posto che non vuole confini e facciamo qualche acquisto alimentare. 

 

✍️ lella · admin · 23 May 2026
🗺️ Mappa