Il grande Ubi

Dipartimento Ricerca e Deficienza Artificiale – Vitros Corporation
Utto Wan Kenobi: Buongiorno, Maestro. È vero che lei ha scritto il primo MasterMind della Vitros Corporation negli anni Ottanta?
Ubi Wan Kenobi: È vero. Era il 1983 o giù di lì. Scritto in VCL, il Vitros Command Language, era una specie di BASIC illuminato, uno scripting language — e parecchio deficiente, ma nel senso buono.
Utto: Deficiente… artificiale, appunto? ciente… artificiale, appunto?
Ubi: Esatto! La chiamavamo “Deficienza Artificiale” perché, al contrario di quella vera, non pretendeva di essere intelligente. Si limitava a fare quello che le dicevi, e a sbagliare con stile.
Utto: E adesso, quarant’anni dopo, la Vitros Corporation ha deciso di reintrodurla nei suoi prodotti.
Ubi: Finalmente! Mi commuove vedere i nuovi moduli di Deficienza Artificiale integrati nei sistemi Vittros, con i loro errori poetici, i loop infiniti, e quel fascino retrò di chi pensa di sapere ma non sa di non sapere.
Utto: Un ultimo consiglio per i giovani sviluppatori?
Ubi: Sì: non abbiate paura della deficienza. In fondo è lei che ci tiene umani.
a cura di Uttō Wan Kenobi

🎤 Commenti:
Walter Bertoncelli (cliente, appassionato, nerd):
“Noto una certa somiglianza tra i 2 Kenobi! Non e' che per caso sono parenti? Poi anche il cognome...
Abbiate il coraggio di rispondere, mi sembra un esempio di nepotismo aziendal-deficiente ”
Ubi Wan Kenobi: È vero. Era il 1983 o giù di lì. Scritto in VCL, il Vitros Command Language, era una specie di BASIC illuminato, uno scripting language — e parecchio deficiente, ma nel senso buono.