20260417 - Repubbliche Baltiche

📄 20260417 - Repubbliche Baltiche

Viaggio in camper attraverso Svizzera, Austria, Germania, Repubblica Ceca, Polonia per andare a vedere cosa c’è in Lituania, Lettonia, Estonia.

 

Repubbliche Baltiche 17 Aprile - 31 Maggio 2026 - 7.693 km

 

17 Aprile, venerdì Partenza (Parlasco - Fernpass(A))

Partenza ore 12:00 km 146.720

Anche questa volta la partenza è un po' difficoltosa, mi sembra sempre che ho poco da caricare ma non è mai così, anzi oggi tutte le borse non ci stavano in macchina, anche perchè i cagnolini non scendono assolutamente per paura che li lasciamo qui... Abbiamo anche un piccolo intoppo perchè il tetto del camper deve essere molto pieno d'acqua e quindi dalla botola davanti scende in camper. Umberto ha la buona idea di spostare il camper in un punto in discesa e svuotiamo il tetto, la cosa funziona, non era mai capitato, chissà. 

Andiamo come al solito dal Polvara per lasciare la Carmen che deve fare la revisione, poi però facciamo controllare i livelli del René e scopriamo di olio non ce n'è quasi più, Roberto ci mette 4kg e mezzo di olio. Potremmo stare anche qui a mangiare ma preferiamo andare via per considerarci già in viaggio e quindi ci dirigiamo a Novate Mezzola, dove c'è una bellissima area camper a pagamento in riva al lago dove ci fermiamo a mangiare e a caricare l'acqua.  

Ripartiamo abbastanza presto e alle 15:00 facciamo il Passo del Maloja che non avevamo mai fatto in camper. Il passo è un po' pesante perchè è molto ripido ma la strada è molto ampia a differenza di quella che va al Passo Spluga. 

 


Non so perchè ma scopriamo solo oggi la bellezza di questa vallata, sarà perchè non c'è il traffico degli sciatori, sarà perchè è primavera e c'è il sole ma i laghi sono ghiacciati, insomma è una riscoperta, veramente un posto da sogno, alla fine i paesini sono più belli, ovviamente, di Saint Moritz, Sils in particolare ma anche altri. E' un piacere fare questa strada in quota contornata da bellissime montagne. 

Verso le 17:00 entriamo in Austria, avremmo come obiettivo un parcheggio in Germania ma risulta troppo lunga la strada e le ore di guida, quindi decidiamo di fermarci in un posteggio a bordo strada, ma abbastanza riparato, sulla strada per il Fernpass. Qui il posto non è poi così male se non fosse che il rumore del traffico è un po' fastidioso, ma ovviamente siamo stanchi e quindi dormiamo benissimo .

Arrivo ore 18:30 km 146.990 (270)

 

18 Aprile, sabato attraverso la Germania: Fernpass - Domanin (CZ)

Partiamo alle 10:00 e facciamo mente locale che è circa la quarta volta che dormiamo in Austria in un parcheggio libero senza avere problemi, nonostante i nostri amici austriaci ci dicono che assolutamente vietato, forse dipende da dove ci si ferma. Entriamo in Germania e ci fermiamo a fare la spesa a Garmisch Partenkirchen: è una bella cittadina in una posizione splendida, forse come al solito troppo turistica votata allo sci ovviamente. La Germania questa volta la passiamo senza fermarci, facciamo tutte le autostrade tedesche e quindi i chilometri si macinano con più facilità. A Passau ci andiamo vicini e questa volta ci dispiace non fermarci perchè è la seconda volta che la vediamo solo dal camper... 

 

 

 

 

Ci fermiamo in un posto molto naturale e bucolico in Repubblica Ceca che si chiama Domanin, siamo sulle rive di un lago con intorno una enorme foresta, i cagnolini sono felici, sicuramente questa notte ci sarà più silenzio!

 

 

Domanin ore 19:00 km 147.462 (472/742)

 

 

 

19 Aprile, domenica dalla Cechia alla (quasi) Polonia (Domanin - Opava)

Non partiamo subito perchè facciamo una passeggiata intorno al lago ma poi il tempo scorre alla ricerca di Frida che è sempre un po' un problema riprenderla anche se poi non si allontana molto. 

In Repubblica Ceca si paga in corone ma al cambio il Diesel lo paghiamo Euro 1,720 al litro! Qui le autostrade di pagano e quindi non le prendiamo ma poi il viaggio risulta molto lento. Guido anche io per poco tempo circa 50 km, comincia a piovere e piove tutto il giorno. Ci fermiamo per il pranzo alle 13:00 a Certovina nel parcheggio di un ristorante che sembra piuttosto frequentato, arrivano molti anche a prendere cibo da asporto, il problema è che sembra che ci siano 800 metri per arrivarci e piove a dirotto, quindi il tutto sembra un po' surreale nonostante sia domenica.

Si va tutto verso nord verso la Polonia, ci fermiamo prima di arrivarci perchè io sono stanchissima anche se non sono quella che fa più fatica in viaggio, però non reggo altri 100 km e quindi ci fermiamo quasi al confine a Opava in un bel parcheggio, utilizzato anche da alcuni TIR, in riva al fiume frequentato anche da padroni di cani ...

Opava ore 17:40 km 147.807 (345/1.087)

20 Aprile, lunedì attraverso la Polonia (Opava - Niegow (PL))

Come al sollito partiamo alle ore 10:00, entriamo quasi subito in Polonia e qui le autostrade che dobbiamo fare noi non si pagano quindi il viaggio va veloce anche se prendiamo tanta acqua. Il viaggio è così veloce che alle 14:00 ci fermiamo a mangiare in un parcheggio camper a Biala Rawska con tutti i servizi in cui avremmo dovuto pernottare. Decidiamo che possiamo provare a fare un altro po' di strada per averne meno domani. Quindi riprendiamo il viaggio e passiamo intorno a Varsavia dove troviamo molto traffico, tante code, lavori stradali e incroci un po' difficili. 

Ci fermiamo nel parcheggio vicino ad una chiesetta abbastanza accostato all'autostrada che però non si sente molto, ci sono le barriere antirumore, non pensavo che funzionassero così bene. Qui ci mettiamo a riparare lo scarico dell'acqua che dovrebbe funzionare elettricamente ma non va, forse il cavo si è tranciato, chiamando anche Raimondo riusciamo a smontare il motore in modo da poter raggiungere il perno dove infilare la chiave che ci ha fornito per aprire manualmente. Riusciamo a fare tutto e siamo molto soddisfatti. 

Anche qui vicino c'è un bel bosco ma non ci fidiamo a lasciare Frida perchè il posto è troppo vicino alle strade e sarebbe troppo pericoloso. 

 

Niegòw ore 18:00 km 148.273 (466/1.553)

21 Aprile, martedì In Lituania finalmente! (Niegów - Kučiūnai (LT))

Oggi a differenza della grande pioggia di ieri è una giornata radiosa, un bel viatico per entrare in Lituania, siamo anche abbastanza emozionati... Continuiamo con le autostrade Polacche, dobbiamo arrivare fino a Suwalki che sono circa 200 km, il viaggio è molto tranquillo anche se ad un certo punto la polizia ci fa uscire dall'autostrada anche se non sembra esserci nessun impedimento, ma chi lo sa. Appena prima della nostra uscita il René si spegne e pensiamo che non abbiam più benzina: volevamo farla il più tardi possibile perchè il Lituania è più cara e anche di molto, quasi come in Italia, ma abbiamo fatto male i conti. Per fortuna che il problema lo abbiamo avuto in salita e con l'abbriviio siamo arrivati in cima, quindi forse la pompa ha attinto le ultime gocce rimanenti nel serbatoio e dopo un'altra fermata con trilling riusciamo a vedere l'uscita, e siamo così fortunati che I'area di servizio è proprio lì all'uscita. Facciamo il pieno e immettiamo 105 litri di gasolio in un serbatoio da 100:  praticamente vuoto!! 

Ci fermiao per il pranzo alle 13:00 nel parcheggio in corrispondenza di un percorso di passeggiate nel bosco (sono previsti anche percorsi per biciclette e sci di fondo). Frida ci impiega un po' a farsi riprendere e nel frattempo vediamo un sacco di mezzi militari che escono dal bosco e in quei momenti non funziona più niente, nè telefono nè internet, facciamo fatica a comunicare. 


 

 

Entriamo finalmente in Lituania per noi sono le 15:30 ma qui gli orologi vanno avanti di un'ora e quindi sono le 16:30. Fortunatamente dovrebbe essere la stessa ora per tutte e tre le Repubbliche Baltiche.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Riusciamo a fotografare le cicogne che qui occupano quasi tutti i pali dei tralicci... 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Prima di arrivare nell'area camper ci fermiamo a fare la spesa in una botteguccia di paese, ma c'è tutto. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

E arriviamo in questa specie di paradiso in cui decidiamo di fermarci un paio di notti. 

 

 

 

 

 

 

Kučiūnai 17:30 locali km 148.577 (304/1.857)

 

22 Aprile, mercoledì Giornata di riposo a Kučiūnai

Bel giro a piedi verso il lago tutti e 4 con Frida libera, corre corre come una pazza ma prima o poi ci viene incontro. L'ambiente qui è bellissimo, un grande prato con alcuni "cottage" recintati con tutte le comodità, accesso al lago e i giochi per il bambini. Durante la passeggiata incontriamo il figlio della signora che ci ha aperto ieri che almeno sa l'inglese e quindi possiamo un po' comunicare. Ci dice che i cottage sono loro e li affittano perchè hanno scoperto durante il covid che molte persone amano questo tipo di vacanza solitaria e nella natura. Anche il fatto di avere un parcheggio camper è stata una scelta un po' casuale dopo che un camperista glielo aveva chiesto.

Oggi qui c'è anche il sole, fa freschino ma al sole riusciamo a rilassarci e riposare un po'. Dopo pranzo pomeriggio in camper a scrivere il diario e altre cose tranquille. 

23 Aprile, giovedì Si comincia a fare i turisti (Kučiūnai - Trakai - Vilnius)

Partiamo alle 10:00 dopo molti saluti e arrivederci con la signora, nonostante non abbiamo una lingua in comune! Andiamo verso Trakai ma all'inizio il Waze ci fa fare strade sterrate che sono larghe e comode ma con il camper balliamo tantissimo e quindi facciamo un giro un po' più lungo ma cerchiamo strade asfaltate. Arriviamo a mezzogiorno nel parcheggio in riva al lago e proprio lì di fianco c'è una specie di mercato con i negozietti piccoli al chiuso e facciamo un po' di spesa, cose tipiche e interessanti...

 

Nel pomeriggio andiamo giro per il paese fino al castello, per un lungo tratto costeggiamo il lago e quindi Seneca è felice e ha fatto 2000 bagni nel lago ... Il paese e il castello sono interessanti, dei bei lidi sul lago, una bella chiesona, ci piace soprattutto la strada con le case di legno di cui la prima è il vecchio ufficio postale russo. Il castello è in mattoni ed è in una incantevole posizione su un isolotto in mezzo al lago unito alla terraferma da ponti in legno. 

 

 

 

 

Faccio un po' di fatica a finire la passeggiata, in questo periodo ho un problema alla gamba sinistra che mi fa un po' impazzire, e sono un po' preoccupata per domani a Vilnius dove faremo sicuramente molti più chilometri. Ripartiamo alle 17:30 e arriviamo a Vilnius alle 18:10. Qui ci mettiamo in un posteggio gratuito al bordo di una strada vicino ad un campo di calcio, non è un posto bellissimo ma è gratuito e molto vicino al centro. La notte poi il traffico non è molto, qui anche se siamo nella capitale non ci sono tante auto, non c'è il traffico a cui siamo abituati. Persino le autostrada sono spesso solo una strada a 2 corsie e basta senza guardrail o altro. Tutta un'altra vita.

 
Vilnius ore 18:00 km 148.763 (186/2.043) 

 

24 Aprile, venerdì La capitale (Vilnius - Kernavé)

Con il Komoot preparo il percorso che è circa di 7 chilometri ma possiamo fermarci se sarò stanca. Partiamo verso le 10:30 e andiamo verso il centro. Vilnius è una bella città piena di chiese, sia cattoliche che ortodosse, e anche un quartiere ebraico.  Alcune, anche importanti. purtroppo sono chiuse e non le possiamo visitare, ma in altre ci entriamo.

 

 

Ci sono delle bellissime e enormi piazze, in una ci siamo incantati davanti al portale che mette in comunicazione Vilnius con altre città, sono un po' di città nel mondo, la prima è stata Lublino in Polonia, poi Dublino, Filadelfia, Ipswich(GB), Manila e Barra Grande in Braslie. Ci sembra una cosa molto bella e infatti qui i bambini erano entusiati: ballavano e salutavano, felici di questa meraviglia tecnologica di comunicazione. 

 

 

Andiamo nel quaritere ebraico e poi torniamo sulla via principale, ci fermiamo per un caffè e torta per fare uno stop. Il caffé ci piace molto e c'è Eva una ragazza che parla bene inglese, quindi decidiamo che ci torneremo per mangiare. 

 

 

Andiamo a visitare la chiesa che mi è piaciuta di più ma in verità non ci si può entrare si vede solo da fuori, la chiesa di Sant'Anna. Molto caratteristica con il suo stile gotico realizzato in mattone. Si può visitare solo la restrostante chiesa di San Bernardino. 

 

 

 

 

 

 

La piazza principale, la piazza della cattedrale, è veramente enorme, sia la piazza che la chiesa, con una strana statua equestre in cui il cavaliere, il Granduca Gediminas, non è a cavallo... 

Dopo di che andiamo a prendere la funicole per salire su uno dei 7 colli (!!) su cui è stata costruita Vilnius e cioè la collina di Gediminas su cui sorge la torre ottagonale Gedimino da cui si gode un panorama grandioso e un vento spaventoso. 

 

Scendiamo a piedi la collina sempre con un vento spaventoso, quindi stremati andiamo al caffè di prima e ci facciamo un pranzo abbastanza Lituano con una zuppa di broccoli e i tipicissimi Cepelinai, una polpetta di patate ripiena di carne in salsa di funghi. Ci scaldiamo ci rifocilliamo ci riposiamo: perfetto, pronti per tornare al camper. 

Rientriamo verso le 16:30 e ci muoviamo perchè non abbiamo intenzione di passare qui un'altra notte. Andiamo a Kernavé in uno splendido parcheggio nel bosco con terrazza panoramica sul fiume.

Pensavamo di essere isolati invece arrivano e partono un sacco di persone: vengono qui anche solo per vedere il panorama, portare i bambini e poi anche un gruppo di donne a fare un pic-nic: coraggiose le lituane, fa un po' freddo è sera e c'è l'immancabile vento. 


Kernavé ore 17:15 148.823 (60/2.103)

25 Aprile, sabato Kernavé e Rumšiškès

Siamo venuti a Kernavé perché qui c'è un sito Unesco molto importante, un sito archeologico in cui ci sono testimonianze di 10.000 anni di presenza umana. Ci sono reperti di tutte le età e anche alcune di epoca romana. Il sito è composto di 5 colline che erano difensive e di alcune ricostruzioni di antichi insediamenti umani. Il parco è molto grande ma è molto bello perchè anche il panorama è fantastico, sullo stesso fiume che vedevamo dal parcheggio di ieri sera. 

Un po' di parco... 

Un po' di installazioni umane: 

 

 

Siccome dovremmo andare a Kaunas ma vogliamo fare passare un po' di tempo fra una città e l'altra, a pranzo e nel pomeriggio andiamo a vedere, in un piccolo paese Rumšiškès, un altro museo all'aperto questa volta con la ricostruzione di villaggi tipici Lituani della 5 contee in cui è suddivisa la nazione. Il parco è enorme e forse un po' meno interessante se non si è Lituani, comunque le ricostruzioni non sono tutte ex novo, anzi alcune sono proprio smontate e ricostruite qui con i pezzi e il modello originali. 

 

 

Camminiamo tantissimo e siamo molto stanchi, almeno il parcheggio che ho scelto per andare a dormire è molto vicino: è abbastanza bello in riva al lago, ma è un po' sporco e c'è un vento spaventoso che muove anche il camper.  Ad una certa ora il vento si placa un po' lo si vede anche dal lago che è molto meno mosso, prima era incredibile! 

Il posto dove siamo ha un nome difficilissimo, quindi siccome siamo sul lago di Kaunas ed in località Kaunas ci accontentiamo di essere a Kaunas!! 

Kaunas ore 17:15 km 148.890 (67/2.170)

26 Aprile, domenica a Kaunas (Kaunas - Kuršenai)

Oggi abbiamo assaggiato come potrebbe essere una giornata di primavera in Lituania: abbastanza pazzesca! Partiamo alla solita ora contenti che oggi sembra sereno e non c'è il ventaccio di ieri. Arriviamo a Kaunas al parcheggio a pagamento in centro e comincia un bel vento, anzi si apre anche la botola del bagno che abbiamo appena sostituito: probabilmente non era chiusa bene perchè poi non è più successo. Mentre andiamo al totem per il pagamento vedo qualcosa di bianco che vola: è neve! Una tormenta! Vento e neve e un freddo cane, Inizia però anche una specie di giostra di tempo atmosferico: tormenta, sole, tormenta, sole ecc. 

Si vede abbastanza bene dalle foto: visita al Castello con la neve, giro nel parco con il sole, abbiamo un po' di tregua e passeggiamo nel parco e in riva al fiume passando dalla chiesa dell'Assunzione e arriviamo nella piazza del municipio: qui arriva la tormenta, facciamo fatica a camminare e ci rifugiamo nella Cattedrale San Pietro e Paolo anche con i cagnolini perchè stare ad aspettare fuori è impossibile, e non ci si può riparare in qualche locale perché sono chiusi. Ci mettiamo nell'ingresso fra due porte e ci scaldiamo un attimo, anche i cagnolini sembrano apprezzare, passa un prete ci guarda male ma non ci dice niente, in fondo anche i cani sono creature di Dio. Si vede un po' di sole, ma dura poco, riprende il vento e quindi dopo tutta questa concitazione passeggiando sulla strada principale vediamo che qui alcuni caffé sono aperti, ne scegliamo uno: dobbiamo rifocillarci e riprenderci, è stato un impatto un po' violento con il tempo atmosferico lituano! Anche la nostra seconda esperienza culinaria lituana è positiva. 

 

 

 

 

Incontrando ancora sole e poi vento e neve, andiamo a riprendere il camper e ci dirigiamo a Šiauliai, non è molto vicina, facciam un bel po' di chilometri incontrando la solita giostra. 

 

 

Come prima meta abbiamo la collina delle croci, qualche chilometro prima ci fermiamo per controllare qualcosa e non solo nevica ma i prati sono imbiancati. 

 

 

 

 

 

 

 

Quando però arriviamo alla collina delle croci il tempo è bello. Questo posto è abbastanza incredibile, sembra che sia iniziato con qualche pellegrino che lasciava qui una croce e poi piano piano la collina si è riempita, durante il periodo dell'unione sovietica è stata rasa al suolo più volte ma poi si è sempre ricostituita. 

 

 

 

 

 

 

Ci fermiamo verso le 16:00 per la notte in un parcheggio in riva al lago vicino alla città, anche qui neve, vento e sole. Purtroppo questo grande parcheggio viene usato da dei simpaticoni che fanno le sgommate e le corse con le automobili, dopo un po' di questo cinema decidiamo di spostarci e andare in un posto un po' più isolato, alle 18:00 ci spostiamo a 30 km in uno dei nostri amati parcheggi nella natura. 

 

 

Kuršenai ore 18:30 km 149.125 (235/2.405)

27 Aprile, lunedì Parco Nazionale della Samogizia (Kuršenai - Palanga)

Questa mattina Frida non torna, Umberto la lascia andare quasi sempre al mattino ma di solito ritorna e si fa prendere, questa mattina non c'è verso. Non sappiamo cosa fare, per il momento decidiamo che io resto ad aspettarla mentre Umberto va in un distributore qui vicino a caricare l'acqua che ne abbiamo bisogno. Io cerco di ripararmi dal vento, anche oggi un vento forte e freddo, in alcune capanne costruite vicino ad un'area giochi qui vicino. Anche quando Umberto torna Frida non c'è ancora, allora lui riprende ad andare nel bosco, ad un certo punto la vede, con difficoltà la riesce a prendere e torna sporca e intirizzita in camper. Praticamente la abbiamo aspettata 2 ore. Infatti questa volta partiamo a mezzogiorno ma decidiamo di cercare di fare lo stesso giro preventivato, magari con meno tappe. Quindi andiamo al  lago di Platelai nel parco nazionale della Samogizia (Žemaitijos). Questo posto è un posto molto bello, ben tenuto, è una zona di vacanze piena di casette ben fatte, parchi giochi, piste ciclabili ecc. Ci fermiamo per mangiare e fare un giro sul lago, poi andiamo, attraversando Platelai, alla Torre panoramica Siberijos da cui si gode un bel panorama di questo posto magico. 

 

In seguito andiamo a Kretinga alla lavanderia a gettone che ho trovato su Maps. É molto moderna, un po' cara ma riusciamo a lavare ed asciugare tutto. 

A dormire andiamo a Palanga dove vorrei visitare il Museo dell'Ambra, e ci fermiamo in un parcheggio gratuito praticamente di fianco alla strada ma di notte non passa nessuno... ci stiamo benissimo. 

Palanga ore 19:00 km 149.304 (179/2.584)


28 Aprile, martedì Entriamo in Lettonia (Palanga - Pape (LV))

Al mattino cambio idea e invece di andare al Museo dell'Ambra preferisco fare una lunga passeggiata nel parco botanico qui davanti che arriva fino al Baltico: finalmente! In questo enorme parco c'è il palazzo del fondatore della città il Duca Tiškevičius dove ora appunto c'è il museo, saliamo sulla collina di Biruté per vedere il mare ma si vede poco, prendiamo quindi una delle tantissime stradine che oltrepassano le dune e portano in spiaggia, la prima che troviamo ha anche una piattaforma per godere del panorama. Sembrano molto ostili verso i cani, c'è divieto di accesso ai cani in spiaggia dappertutto.

 

 

La passeggiata è molto lunga, arriviamo fino alla piazza principale dove si trova la Statua di Eglé, regina dei serpenti, e da cui parte una passerella sul mare che misura quasi 500m!! Torniamo al camper un po' stremati, abbiamo percorso più di 6 km, per poi capire che il paese è solo un posto di villeggiatura, con bellissime case vacanze ma al momento abbastanza disabitato. 

 

Nel pomeriggio vorremmo andare a posteggiare a Šventoji che è l'ultimo paese Lituano prima del confine ma qui non troviamo nessuna possibilità per un posto gratuito e decente, anche se il paese è completamente deserto appena ci fermiamo per fare una fotografia arriva subito la polizia per dirci che qui non possiamo stare. A questo punto decidiamo di entrare in Lettonia, ore 16:00 

 

Ci dirigiamo a Pape un posto molto naturale ma praticamente deserto, anche qui molto di villeggiatura, troviamo prima un parcheggio molto brutto ma poi Umberto passeggiando ha trovato un bel parcheggio vicino al faro con vista mare. Ci fermiamo qui anche se siamo proprio sotto al cartello di divieto di parcheggio dalle 22:00 alle 8:00, vedremo se ci arriverà la multa...

 

 

Pape ore 17:00 km 149.360 (56/2.640)

29 Aprile, mercoledì nella Torbiera (Pape - Liepaja)

Anche oggi Frida ci lascia ad aspettarla e poi verso le 11:30 arriva una signora in macchina dicendo che il cane era lì da lei, che è una casa vicinissima a dove avevamo parcheggiato il camper e quindi ci avrà sentito che la chiamavamo ma non si è fatta vedere. La signora probabilmente ha visto Umberto che la cercava e gliel'ha portata, è stata molto gentile. Quindi riusciamo a partire solo alle 11:45 e ci dirigiamo alla Torbiera di Dunika. Scopriamo che anche se la strada viene classificata come P (credo interesse regionale) e gialla sulla cartina pouò essere sterrata e ne facciamo veramente tanto, circa 20km. Il camper è diventato beige dentro e fuori! Ci addentriamo in un bosco vicino a Dunika e ci sono delle pile di assi e qualcuno che sta lavorando. Riusciamo a trovare un posto per il camper e ci fermiamo a mangiare, poi andremo a vedere la Torbiera. Le torbiere sono abbastanza diffuse nelle repubbliche baltiche e sono specialissime zone protette che sono zone umide e con una composizione del terreno veramente unica, quindi ci vivono e ci crescono molte specie animali e vegetali. Da Wikipedia: "Torbiera: ambiente umido, simile a una palude, caratterizzato dall'accumulo di torba, un materiale organico formato dalla parziale decomposizione di residui vegetali in condizioni di scarsa ossigenazione e alta acidità. Sono ecosistemi preziosi che, coprendo una piccola percentuale terrestre, stoccano enormi quantità di carbonio". Per farle visitare i gestori dei parchi sistemano delle lunghissime passerelle di legno che hanno poi bisogno di una manutenzione continua. In questa Torbiera ci sono 5km di passerella che però stavano sistemando e i 2km e mezzo che abbiamo fatto era quasi tutta nuova, un lavoro immane. I paesaggi non sono sempre vari anzi forse a volte un po' troppo uniformi ma effettivamente è una esperienza unica. Facciamo avanti e indietro e ci siamo andati da soli perchè è difficile convincere i nostri cani a stare sulla passerella, se si mette un piede giù si scopre che affonda anche se sembra solido, veramente una sensazione particolare. 

 

 

Ripartiamo a ci dirigiamo a Liepaja in cui io voglio stare un paio di giorni per prendermela comoda sistemare il camper scrivere il diario ecc. Ci fermiamo al parcheggio del bunker n.3: questo è un posto abbastanza assurdo perchè ci sono i ruderi di fortificazioni fatte a fine ottocento dallo Zar ma poi abbandonate e distrutte, ma non sono state completamente distrutte e quindi ne rimangono alcuni pezzi tra mare e spiaggia che fanno un effetto abbastanza impressionante. Per noi è un buon parcheggio in riva al mare, ma poi qui arriva un sacco di gente a vederli, forse sono così particolari che viene voglia di vederli di persona. Qui i tempo è un po' più caldo circa 11°. 

Liepaja ore 17:00 km 149.455 (95/2.735)

30 Aprile, giovedì Liepaja Karosta

Come detto voglio prendermela comoda e la mattina resto in camper a pulire e sistemare e a scrivere il diario. Dovremmo fare un giro in bici nel pomeriggio qui a Karosta, ma il tempo è brutto e quindi decidiamo che nel pomeriggio ci spostiamo con il camper a andiamo a vedere Karosta in camper. Questo quartiere è una zona della città molto particolare perchè era una vecchia cittadella militare sempre di periodo zarista, dove ci sono anora viali enormi, case un po' bruttine, forse per la milizia, e alcuni monumenti abbastanza interessanti: la Chiesa Ortodossa Militare in mattoni, con le cupole dorate e varie colorazioni. L'interno è pieno zeppo di icone, un ambiente che per noi non sembra tanto chiesa... Poi c'è l'antica prigione, in mattoni rossi. in cui sembra che facciano delle visite guidate ma noi la vediamo solo da fuori, un'enorme costruzione sempre in mattoni che era il luogo di addestramento cavalli al coperto e di cui rimangono solo i muri esterni, tutto non troppo tenuto bene. 

 

 

 

 

Passiamo per il ponte basculante sempre di fine ottocento, notiamo che ha il fondo in legno, e andiamo nella zona del porto. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Facciamo benzina, la spesa e ci fermiamo in un posteggio in riva al lago da cui domani se il tempo sarà buono andremo a visitare la città in bicicletta. 

 

Nel parcheggio del Lidl Seneca ci aspetta sul cruscotto del camper! 

 

 

 

 

 

Liepaja ore 17:00 km 149.474 (19/2.754)


1 Maggio, venerdì Liepaja (Liepaja - Aizpute)


Nel parchegggio che abbiamo scelto, sempre bellissimo in riva al lago, largo e frequentato dai pescatori purtroppo c'è una colonia di gatti e Frida diventa pazza, ci fa passare una sera agitatissima e anche il giorno dopo non è da meno, decidiamo quindi prima di partire con le biciclette di spostarci lontani dai gatti. Scarichiamo le biciclette che sono tutte inpolverate per i tanti km di sterrato che abbiamo fatto e quindi ci impieghiamo un po' a prepararci, purtroppo però alla prima pedalata alla bici di Umberto si rompe la catena e quindi niente, le ricarichiamo e andiamo in città con il camper. Troviamo un posteggio perfetto vicino alla nuovissima sala da concerti che ha una forma e un colore molto originali.  

Facciamo un giro a piedi in centro, vediamo un po' di case di legno e la cattedrale e facciamo un po' di spesa al famoso mercato coperto. 

 

Andiamo a mangiare in un posto che si chiama La Boulangerie e poi torniamo al camper. Umberto a quel punto mi fa vedere due pastiglie di Imodium e mi dice che gliele ha regalate la signora, forse la perpetua, della cattedrale che abbiamo visitato e che lo aveva quasi adottato, cercava di parlargli in inglese, è venuta a vedere i cagnolini, mi ha fatto sedere al sole perchè anche se oggi c'è però fa freschino lo stesso. Insomma questa cara signora alla fine prima di salutarlo gli ha dato due pastiglie di Imodium e la cosa buffa è che Umberto pensava che gli stesse facendo un regalo (!!) invece di pensare che probabilmente gli erano cadute dalla borsa quando ha preso i sacchetti per i cani e la signora gentile gliele stava ridando... Umberto è veramente unico! 

Verso le 15:00 partiamo e io sono un po' in dubbio se fermarci a Aizpute che la giuda consiglia, sempre per le sue case di legno, e soprattutto per una che sembra essere la prima della Lettonia a due piani.

Mentre giriamo lì intorno vediamo una ragazza con cui riusciamo a comunicare perchè sa l'inglese e ci dice che domani qui a Aizpute c'è la festa del paese con bancarelle musica e altro, e ci esorta a restare, noi accettiamo ben volentieri per due motivi: trovo un posto per dormire molto vicino che fa per noi e perchè poi quando ci ricapita di assistere alla festa di un paese lettone!! 

Aizpute ore 17:00 km 149.529 (55/2.809)


2 Maggio, sabato La festa di Aizpute (Aizpute - Kuldiga)

Quindi oggi c'è la festa, ci è piaciuta molto anche se, siccome i Lettoni sono molto pochi, non c'è tantissima roba, però c'è anche poca gente. La casa che volevamo vedere ieri è visitabile e scopriamo essere un centro di sviluppo di arte e mestieri in cui arrivano da tutto il mondo, vediamo sarta e ceramista, un laboratorio di fotografia e cinema, altri laboratori meccanici e un uomo che sta costruendo una "cosa" di legno enorme!! Parliamo con un po' di ragazzi che parlano inglese e che ci spiegano un po' di cose. Torneremo qui alle 16:00 per il concerto. 

 

Nella strada principale, praticamente il cuore della festa, ci sono tavoli e gazebo che vendono soprattutto robivecchi, alcuni alimentari dove comperiamo pane e dolci, e anche una zuppa di zucca, praticamente l'unica cosa per fare pranzo. Ma noi italiani sempre a pensare a mangiare, invece loro che sono Lettoni, sono più attirati dalla musica e quindi sul palco in mezzo alla fiera si esibiscono tutti gli studenti della adiacente scuola di musica. Incontriamo anche un gruppo di persone vestite con vestiti tipici, molto belli.

 

Fa caldo per essere qui, il sole stordisce un po'. Abbiamo lasciato il camper in una strada abbastanza vicina e quindi ad una cert'ora ci torniamo e ci rilassiamo fuori in mezzombra bevendoci una birra che qui non la vendevano. 

Verso le 15:00 ci muoviamo e torniamo alla fiera, le bancarelle sono le stesse, sono cambiati i musici sul palco, la gente in giro è pochissima, recandoci al concerto verso la casa dei laboratori, che scopriamo ha un nome: si chiama Serde, entriamo in un palazzo ristrutturato per eventi e con camere per ospiti, tutto arredato Ikea ma la ristrutturazione a noi piace molto perchè hanno lasciato parecchi elementi a rustico, non ristrutturati, per esempio alcuni muri scrostati, listoni di parquet vecchio di fianco a quello nuovo, insomma un effetto molto bello. Alle 16:00 inizia il concerto che è eseguito da tre musicisti: due donne e un uomo che prima di ogni pezzo parla molto e noi ovviamente non capiamo niente, ma ci sembra che descriva i vari strumenti che stanno per suonare, infatti suonano diversi strumenti: vari organetti, sitar, mandolini, tamborello, solo una delle due ragzze ha suonato il volino tutto il tempo. Le canzoni sono canzoni popolari infatti alcuni spettatori le cantano, soprattutto una signora anziana che sembra molto esaltata e contenta del concerto. É bello avere assisitito ad un concerto con brani cantati proprio qui in Lettonia che hanno una tradizione e un attaccamento molto particolare ai canti e ai cori.

Alla fine riusciamo a parlare con il maestro, ci facciamo dare il suo riferimento e il permesso di utilizzare le musiche nel nostro diario di viaggio, poi andiamo a comperare un paio di oggetti fatti a mano qui dentro e salutiamo tutti, invitiamo tutti a casa nostra se vengono in Italia e ce ne andiamo verso le 18:00 molto contenti dell'esperienza: le persone sono molto carine e gentili e la festa era molto diversa dalle nostre quindi cosa si vuole di più? Quando usciamo il viale delle bancarelle è già tutto vuoto, per la sera probabilmente non è previsto niente, solo un ultimo concerto alla Serde che però non aspettiamo. 

Andiamo a Kuldiga e qui troviamo invece un sacco di gente, parcheggiamo in riva al fiume e stiamo bene, però c'è un via vai pazzesco di automobili, fino a tardi, quindi prima di andare a dormire ci muoviamo al parcheggio più vicino al paese dove ci sono altri 2 camper. La cosa incredibile di queste parti, c'è successo anche a Palanca in Lituania, è che anche se siamo praticamente parcheggiati vicino ad una strada la notte è molto tranquilla, non passano macchine. 

Kuldiga ore 18:30 km 149.571 (42/2.851)


3 Maggio, domenica Kuldiga (Kuldiga - Ventspils)

Questa mattina andiamo a visitare questa cittadina che è molto carina, ha un bel centro storico con chiese, municipio vecchio, municipio nuovo, case di legno di varie epoche, corsi d'acqua che l'attraversano e dei bei parchi, anche in riva al fiume, il tutto è molto bello però niente la valorizza di più che essere in una fantastica posizione sul fiume Venta che qui fa una cascata di circa 4 metri di altezza ma molto larga, sembra sia la più larga d'Europa. il fiume poi ha varie spiaggette su cui le persone passeggiano, pescano, fanno pic-nic, insomma una situazione paradisiaca. 

La cittadina: 

 

Il fiume:

 

Dopo avere fatto un aperitivo in riva al fiume, 

 


Pranzo, riposino e partenza per Ventspils. Qui prima di fermarci riusciamo a scaricare e caricare acqua che l'avevamo quasi finita, poi andiamo a parcheggiare al porto, ne avevo proprio voglia. Anche qui un bel porto grande, andiamo a fare una passeggiata sul molo e scoprima che proprio qui di dietro c'è un enorme spiaggione del baltico con sabbia finissima che per il vento ha invaso anche la banchina del molo.

C'è una strana enorme sedia fatta con delle maglie tipo catena, ci sono della barche su cui si può salire e poi 'è una enorme mucca blu che sembra essere il simbolo della città in quanto di statue di mucca ne abbiamo viste un po' arrivando qui. 

Quello che è incredibile è che il tempo dal primo maggio è prioprio cambiato, fa molto più caldo non accendiamo più il riscaldamento e si sta bene, ci sembra sia successo così, istantaneamente, il giorno prima ero preoccupata di non aver portato abbastanza vestiti pesanti, il giorno dopo il golf di lana da fastidio!! 

Durante la sera passa una nave proprio qui davanti: che spettacolo! 

 

 

Ventspils ore 16:30 km 149.635 (64/2.915) 


4 Maggio, lunedì La Costa dei Luvi (Ventspils - Talsi)

A Ventspils piove, sulla collina dietro a noi ci sono un sacco di bandiere e si sente della musica, pensiamo che siano i festeggiamenti perchè oggi 4 maggio è l'anniversario della conferma dell'indipendenza Lettone. Invece no, è l'innaugurazione dei giochi olimpici giovanili Lettoni che si terranno in questi giorni a Ventspils. Infatti vediamo molti giovani, alcuni in tenuta da atleta, alcune ballerine, una specie di braciere fatto con la legna e un impianto di amplificazione. Purtroppo appunto piove, quindi non riescono a fare una bella festa, ma dopo poco comincia a spiovere e vediamo il gruppo di ballerine che ritorna sulla collina. 


 

A questo punto prendiamo la strada che passa nella Costa dei Livi: 80 km di strada in mezzo al bosco parallelo alla costa. Questo è il traffico...

 


I Livi sono un antico popolo ugrofinnico che era originario dell'Estonia ma che si è completamente assimilato da quese parti con i Lettoni, la lingua veniva parlata ancora fino a poco tempo fa, i cartelli qui sono in due lingue, anche se al momento non c'è più nessuno che la parla (l'ultima persona che lo faceva è morta nel 2013) si cerca comunque di tenerla ancora in vita. Questi popoli sono stati così sottomessi per tanti secoli da dominazioni varie (La Russia degli Zar, Polonia, Germania, Unione Sovietica) che tutte indistintamente hanno cercato di cancellare le loro specificità, gli usi e la lingua parlata, quindi crediamo che adesso che sono indipendenti vogliano in tutti modi preservare la loro storia, le loro usanze e soprattutto le loro lingue. 


Adesso c'è il sole e fa caldo, ci fermiamo a Mikeltornis, ma il faro è chiuso e quindi andiamo solo in spiaggia, po a Mazirbe per il cimitero delle barche, la spiaggia e la Casa del Popolo Livone. Questa costa finisce in una punta, capo Kolka, che è il punto in cui il Mar Baltico si incontra con il Golfo di Riga. Le correnti sono molto particolari infatti ci sono i cartelli che dicono che nuotare in queste acque è a rischio di vita. Ovviamente la Lettonia ha istituito un parco il Parco nazionale Sliteres con boschi immensi, coste vastissime e zone umide per gli uccelli. 

 

 

Ci vogliamo fermare a Talsi per poi visitarla domani, la strada fino a qui purtroppo ha almeno 20km di lavori stradali che vogliono dire sterrato, sterrato, sterrato. Arriviamo verso le 18:30, e facciamo un giro sul lago e per tornare, in paese: pensiamo che in questo modo l'abbiamo già visitata, caratteristica ma molto piccola.


Siamo in un parcheggio vicino al lago, un po' in discesa ma va bene. Ad un certo punto arriva con un auto un po' scassona un signore anziano che attacca bottone con Umberto che nel frattempo è fuori stravaccato sul prato a fumare. Antonio è un anziano ex marinaio croato sposato qui, che parla tutte le lingue ed è stato in tutti i posti del mondo, è incredibile la sua vita e come poi si sia fermato qui a Talsi, piccola cittadina nel mezzo della Lettonia. La chiacchierata è piacevole, gli regaliamo del vino e lui ci regala le marmellate fatte da lui: che bello! 

Talsi ore 18:30 km 149,804 (169/3.084)


5 Maggio, martedì Kemeri National Park (Talsi - Kemeri)

Siccome abbiamo il problema della catena della bici di Umberto, io avevo visto venendo qui un cartello che poteva essere un centro di ripararazione Moto e Biciclette, cerco su Google Map e lo trovo. Ci andiamo prima di ripartire e ci cambiano subito la catena! 

 

Non paghi dell'esperienza già fatta a Dunika, andiamo visitare un'altra torbiera: la torbiera di Kemeri, nel Kemeru Nacionãlais Parks. Qui il posto è molto più turistico di Dunika, il parcheggio si paga, le spiegazioni sono molte, il percorso è più organizzato. Decidiamo di percorrere il Great Kemeri Bog Boardwalk di 3,5 km che porta anche ad una torretta panoramica. Anche questa volta non ci portiamo i cani e facciamo una bella passeggiata in questo strano posto. Tra l'altro incontriamo un po' di persone e non siamo solissimi come l'altra volta. I panorami sono spettacolari, moltissimi laghetti di tutti i colori, gli uccelli come al solito si fa un po' fatica a vederli. 

 


Alla fine decidiamo di fermarci qui vicino e per caso ci fermiamo sul lago di Sloka (Slokas ezers) dove ci sono altri percorsi e altre torrette per il birdwatching. Comunque questo è uno di quei posti che piacciono a noi: solitario, sul lago e nel bosco. Anche se poi arriverà un altro camper ma fa piacere a questo punto. 

Kemeri ore 17:30 km 149.894 (90/3.174)


6 Maggio, mercoledì Jūrmala (Kemeri - Riga)

Oggi andiamo a visitare Jūrmala, la cittadina che è la spiaggia di Riga: per dire poco! É un enorme paese tra il mare (con le enormi spiaggione del baltico) e il fiume, in mezzo una foresta enorme, strade lunghissime, alcune anche larghe, è composto da 4 paesi formati praticamente da ville e alberghi tutti immersi nel verde più fitto. Alcune case sono segnalate perchè risalenti all'ottocento, anche la ferrovia venne costruita per portare la gente bene da Riga al mare, sempre nel periodo del dominio Russo. C'erano anche i sanatori, alcuni anche restaurati e riutilizzati durante l'Unione Sovietica.

 


Per passare di qui si deve pagare una "congestion fee" di 5 Euro: questo era il traffico che abbiamo incontrato: 

 

 


Insomma abbiamo fatto un bel giro anche se probabilmente sarebbe meglio venire qui al mare! 

Andiamo all'area camper che ho scelto a Riga, ci arriviamo verso le 13:30, è in prato cintato in mezzo a muri e case di mattoni. Ci piace anche perchè essendo cintato riusciamo a lasciare libera Frida anche se è un rischio perchè se qualcuno aprisse il portone saremmo finiti! Comunque io sono stanchissima, decidiamo che non ci muoviamo e riposiamo. Poi nel pomeriggio inizia anche a piovere. Speriamo che smetta. 

 

Riga ore 13:30 km 149.956 (62/3.236)


7 Maggio, giovedì Sigulda (Riga - Sigulda - Riga)

Questa mattina piove, siccome noi vorremmo andare a vedere la città in bicicletta avremmo dei problemi, decidiamo di anticipare una tappa che avremmo fatto alla partenza da Riga che dista solo 50 km da qui e quindi muoviamo il camper e andiamo lì. Finalmente a Riga c'è un po' di traffico, altrimenti pensavamo di essere in un'altra epoca. A Sigulda c'è una teleferica con un unica cabina che attraversa la valle del Gauja e arriva al paese di fronte che ha alcune attrazioni (castello ecc.). Andiamo ad informarci e scopriamo che ci costerebbe 19 euro a testa andata e ritorno! Sinceramente non abbiamo molta intenzione di spendere questi 38 Euro e quindi ci spostiamo nel parcheggio vicino al castello (anzi ai castelli) di Sigulda e facciamo pranzo. Dopo pranzo andiamo a visitare il parco dei castelli e qui abbiamo una piacevole sorpresa che il posto è bello e interessante, ci sono appunto due castelli uno il castello nuovo di fine ottocento che è sede di amministrazioni locali, mentre dietro a quello nuovo c'è il castello dell'ordine Livoniano che è del 1.200 e quindi è un po' un rudere ma lo hanno recuperato ed è visitabile: salendo sulle torri si ha un buon panorama sulla valle e anche sulla teleferica! 

 

Sempre con il camper cerchiamo di vedere un altro castello lì vicino ma non riusciamo, quindi torniamo a Riga nel nostro parcheggio. Questa volta ci sono addirittura 3 camper di Tedeschi ma il nostro posto c'è ancora. 

Questa sera facciamo qualcosa che non facciamo mai: andiamo a fare un giro a Riga di sera! e quindi verso le 19:00 penotiamo un Bolt, che è una compagnia Estone che funziona come Uber, e ci facciamo portare in centro. Cominciamo quindi ad ammirare questa fantastica città. La sera purtroppo non produce panorami particolarmente romantici perchè il buio arriva tardi, forse dovremmo restare fino alle 22:00 ma fa troppo freddo e c'è troppo vento. In ogni caso vediamo scorci meravigliosi... 

 

 

 


 

Ci sono un po' di turisti e alcuni locali per mangiare, ma non ci ispirano molto, e sappiamo che vicino alla nostra area camper c'è un ristorante che propone la famosa carbonada lettone in molte versioni differenti, quindi riprendiamo il Bolt e torniamo in zona camper. La carbonada dovrebbe essere una cotoletta, ma qui la servono parecchio complicata, si può scegliere di che cosa è fatta (maiale, pollo o zucchine) che cottura devono avere le patate, se  ci vuoi altri contorni o aggiunte, peperoni, cipolle, prosciutto ecc. Poi te la portano anche con una insalata di cavolo e una salsina all'aglio che dovrebbe essere l'unica cosa con cui la si dovrebbe mangiare, e sopra il tutto mettono una colata enorme di formaggio. Insomma la utilizzano come la pizza cioè ognuno la chiede con cosa la vuole. Il piatto è un po' abbondante ma abbastanza buono, non facilmente digeribile.

 

 

Riga ore 15:30 km 150.071 (115/3.351)


8 Maggio, venerdì Riga! 

Riga: una città stupenda, non ci sono parole, è stata conquistata e riconquistata varie volte ma tutti l'hanno preservata, la sua posizione in fondo ad un profondo golfo sul Mar Baltico alla foce di un fiume enorme ha sempre favorito i commerci e la salvezza di Riga stessa. Quindi sono rimasti molti monumenti a differenza di altre capitali.  A noi è piaciuta moltissimo, ci siamo andati in bicicletta e quindi abbiamo girato molto, siamo andati sulla torre della chiesa di San Pietro da cui si gode un panorama incredibile, abbiamo girato per le stradine acciotolate, siamo andati fino al fiume a vedere il castello residenza del presidente, insomma non si può raccontare tutto, metto un po' di foto. 

Direi che questa potrebbe anche bastare: 

 

 

Ma mettiamo qualche altro scorcio: 


 


Siamo alla fine andati all'enorme mercato coperto dove abbiamo mangiato qualcosa, poco perchè non volevamo lasciare le biciclette e quindi siamo entrati a turno, abbiamo fatto un po' di spesa e Umberto si è comperato un coltello Daghestano, non sapendo nemmeno che il Daghestan esistesse. 

 

 

Siamo tornati in camper a salvare i nostri cagnolini che proprio non amano essere lasciati soli, dobbiamo sempre stare attenti di non lsciare niente in giro, tende da non spaccare, ecc. Siamo soddisfatti, bella giornata da turisti, tante belle cose rimaste negli occhi. 

Km 10,7 in bicicletta. 

 


9 Maggio, sabato Cẽsis (Riga - Cẽsis)

Oggi partiamo un po' tardi e andiamo a Cēsis, vi arriviamo all'ora di pranzo e quindi pranziamo, dopo andiamo a visitare il castello, anche qui i castelli perchè c'è sempre quello antico un po' diroccato e quello nuovo costruito più tardi. In questo caso però il castello mediovale è molto più in buono stato, all'ingresso ci hanno dato una lanterna che servirebbe per salire le scale delle torri per potere godere del panorama. A me oggi la gamba fa più male del solito, forse è stata la gita in bicicletta di ieri, e quindi non salgo con Umberto e resto giù nel cortile con i cagnolini. La lanterna alla fine è solo un po' un impiccio, ma qui ci tengono molto a fare le ricostruzioni storiche e quindi la lanterna fa parte della messa in scena, vediamo anche una guida con un gruppo che è vestita in costume.

 

 

 

 

Vogliamo restare nei paraggi e quindi ci spostiamo in un altro parcheggio che è molto bello nel bosco ma non c'è assolutamente campo, quindi ci spostiamo questa volta vicino ad un lago dove ci sono anche un po' di persone che stanno cucinando carne con il fuoco.  Siccome Frida è agitatissima da stamattina allora decidiamo di lasciarla andare e poi restiamo praticamente 3 ore a cercarla ed aspettarla, e questa volta a parte la fatica e la paura succede una grande cosa e cioè che Frida torna in camper da sola! Per fortuna io stanchissima ero rientrata mentre Umberto era in giro a cercarla. Ad un certo punto vedo una specie di fantasma ed era lei sporchissima e veramente stanchissima, ha fatto fatica a salire il gradino per entrare e appena entrata non aveva nessuna forza nè per bere nè per mangiare. Ci impiega un po' a riprendersi, io la coccolo e aspetto, ad un certo punto comincia a bere e mangiare, ma resterà stanca e distrutta anche fino al mattino. In ogni caso qui non ci piace molto e quindi ci spostiamo ancora e torniamo nel parcheggio dove ci eravamo fermati a mangiare e passiamo la notte lì.
Cesis ore 22:00 km 150.181 (110/3.461)


10 Maggio, domenica ... e adesso l'Estonia (Cẽsis - Kiidjärve(EST))

E adesso entriamo in Estonia e per farlo passiamo dalle città di Valka e Valga che sono divise dal confine e non vogliono esserlo e quindi si considerano un'unica città. Oggi poi c'è il mercato che inizia a Valka e finisce a Valga. Facciamo un giro in questo bel posto che non vuole confini e facciamo qualche acquisto alimentare. 

 

Per mangiare ci muoviamo al castello di Sangaste che però è chiuso. In ogni caso il parco è aperto e quindi dopo pranzo facciamo un giro per vedere il castello almeno da fuori. 

 

 

Andiamo fino a Taevaskoja, una riserva paesaggistica molto frequentata dagli estoni. Con questa passeggiata si passa di fianco ad degli affioramenti di arenaria rossa e bianca lungo un fiume che hanno veramente una larga gamma di colori. Il paesaggio è molto paticolare e unico, gli estoni che incontriamo sono molto carini e ci consigliano anche un altro posto da andare a vedere perchè c'è una torre di osservazione sulla foresta. La passeggiata è bella ma piena di scale e io faccio un po' fatica anche perchè devo tenere legato Seneca e quindi uso un unico bastoncino e lui quando tira mi da un po' di sofferenza alla gamba. 

 


Dopo la passeggiata andiamo alla torre di osservazione su cui sale solo Umberto e da cui ha una vista splendida sul bosco che sembra un mare verde! 

 

Non ci fermiamo perchè anche qui non c'è campo, torniamo indietro e ci inventiamo una sosta in un posto fantastico in riva al lago in un paese di quelli che ci sono qui, poche casette lontane una dall'altra, spiaggia con panchine e pontili sui cui arrivano un po' persone a pescare altrimenti non si vede nessuno. Insomma un paradiso. Vista la stanchezza decidiamo che domani ci fermiamo qui per ricaricarci un po'. 

Kiidjärve ore 19:00 km 150.369 (188/3.649)


11 Maggio, lunedì Kiidjärve

Oggi qui ci sembra il paradiso, Umberto al mattino va a fare un giro intorno al lago con i cagnetti anche se non c'è un vero sentiero che lo circonda, quindi fa i soliti attraversamenti di boschi senza sentieri e in mezzo al sottobosco. Quindi tornano tutti molto infangati e sporchi. Io passo un po' di tempo al sole sulla panchina in riva al lago ma non tanto perchè non è poi così caldo, c'è sempre vento. 

 

Nel pomeriggio finalmente aggiorno il diario e mi vedo un po' di tennis, quello che si riesce su TV8 solo in diretta o su supertennix.  

La sera seduta sulla poltrona di guida mi godo un tramonto eccezionale sul lago, è un vero spettacolo che le foto non riescono a riprodurre. Praticamente fino alle 22:30 e oltre mi beo di questo tramonto del nord. 

 

 


12 Maggio, martedì Tartu (Kiidjärve - Kolkja)

Oggi andiamo a Tartu, una interessante città universitaria. Alle 10:45 siamo al parcheggio che ho scelto che non ci fa fare molta strada fino al centro, ed è un buon parcheggio, non è pieno, già ci sono un po' di universitari che fanno allenamento visto che vicino c'è una pista di atletica. Tartu è appunto una città universitaria la cui università venne fondata e sovvenzionata nel 1600 da un re Svedese che quindi loro ricordano con statue e altro. Facciamo un bel giro del centro e della collina, qui c'è anche un osservatorio astronomico che è patrimonio Unesco (scoprirò poi che è uno dei punti dell'Arco Geodetico di Struvés ed è per questo che è un sito UNESCO, di questo parlerò al giorno 25 maggio), una scuola di anantomia antelitteram e poi la Cattedrale Santi Pietro e Paolo di cui rimangono solo le navate senza il tetto e il coro trasformato in museo/biblioteca. A me piaccio molto questi ruderi dove le chiese sono aperte, larghe, vuote, di cui si possono forse apprezzare meglio le architetture, qui gotiche.

 

Ci fermiamo a fare una pausa nel parco e poi torniamo verso il camper. Facciamo la spesa alla coop vicina e facciamo pranzo nel parcheggio. 

Verso le 16:30 ci muoviamo e andiamo verso il lago Peipsi, un enorme lago che è metà estone e metà russo. Abbiamo un paio di posti dove possiamo fermarci e ci mettiamo in un parcheggio di una spiaggia attrezzata in cui ovviamente non c'è nessuno. C'è un altro camper di un Berlinese che il giorno dopo conosceremo, molto simpatico. Bel posto in riva al lago, Tutto bene. 

 

 

Kolkja ore 17:30 km 150.467 (98/3.747)


13 Maggio, mercoledì Costa lago Piepus (Kolkja - Kuremäe) 

Oggi abbiamo diverse cose da vedete, alcune saranno chiuse, come per esempio il museo etnografico di Kolkia: in questa zona sono vissuti e ci sono ancora alcuni che si fanno chiamare la congrega dei Vecchi Credenti che hanno una certo modo di vivere, alcune tipicità come per esempio le casette colorate e le chiese bianche. Sarebbe anche stato bello vedere qualcosa di più ma il periodo non è dei migliori, spesso i musei aprono a fine maggio o in questo periodo aprono poco. 

 

 

 

Dopo andiamo a vedere la chiesa bianca di Nina, poi a Alatskivi facciamo spesa e vediamo sempre dal di fuori il maniero ottocentesto anche lui tutto bianco. 

A Kallaste avremmo dovuto vedere le scogliere di arenaria rossa ma ne vediamo solo un pezzetto piccolissimo. Tra l'altro ora piove, va e viene come al solito.

 

 

Per fermarci a mangiare andiamo a Kauski in un parcheggio in mezzo al bosco vicino al mare, ma siamo lontani dalla spiaggia. Qui Umberto fa un parcheggio un po' originale! 

 

 

Andiamo a Lisaku per salire sulla torre panoramica, qui ce ne sono tantissime, per avere una bella vista sul Alutaguse Rahvuspark. 

 

 

A dormire andiamo nel grande parcheggio del convento ortodosso di Kuremãe 

Kuremäe ore 17:00 km 150.593 (126/3.873)

 


14 Maggio, giovedì Narva (Kuremäe - Kunda) 

Nel convento ortodosso di Kuremaë vivono circa 120 suore e non si capisce nè dalla guida nè dal sito se si possa andare a visitare, ovviamente ci perdiamo in bicchiere d'acqua perchè invece si può entrare e non ci sono proprio problemi, è un posto un po' fuori dal mondo, casette molto curate, l'enorme chiesa ortodossa e altre più piccole, un bel parco, insomma come essere in un altro tempo. 

 


Tutto diverso da quello che sarà Narva in quanto questa città al confine con la Russia non può dimenticarsi di cosa accade nel mondo. In pratica Narva è sul fiume di fronte alla città russa di Ivangorod, due castelli si fronteggiano collegati con un ponte, sembra che prima del 2022 si cercavano di fare politiche di integrazione e il passaggio fra i due paesi era abbastanza fattibile, ora invece sul ponte non si può passare se non a piedi, le auto non passano più e anche i passaggi a piedi l'Estonia si riserva di poterli chiudere in qualsiasi momento. Sul castello di Ivangorod sventola la bandiera Russa mentre sul castello di Narva sono esposte le bandiere di Estonia, Europa e Ucraina. La cittò oltre a questa vista unica sui due castelli ha anche un bel municipio e uno strano palazzo universitario, che è una sede staccata di Tartu. Ritornando verso il camper, anche per passare all'interno del Castello di Narva, arriviamo in una piazza dove c'è una lunga coda che scopriamo essere la coda delle persone che vogliono entrare in Russia, non sono tantissime, la coda non sarà più di 50 metri ma le persone dicono che ci vogliono 5 o 6 ore per passare. Un calvario e quanta rassegnazione russa! 

 

 

 

Andiamo a mangiare alla Cascata di Valaste, ci arriviamo molto tardi, saranno le 15:00, mangiamo veloci e poi andiamo a letto perchè ci sentiamo stanchissimi. Ci svegliamo alle 18:00, andiamo a vedere la cascata che però non è spettacolare, poi partiamo a andiamo al Maniero di Purtse, un piccolo castello bianco solitario con un bel pozzo. 

Per dormire andiamo a Kunda, un porto crediamo commerciale, ci sono molti camion, fabbriche forse cemento, però c'è anche un'area pic-nic, parcheggi per la spiaggia, baracchini per i bagnanti, noi ci mettiamo nell'unico posto che ha un po' di vista sul mare vicino alla sabbia. Vediamo anche un bel tramonto. Come al solito restiamo soli dopo una certa ora. 

 

 

Kunda ore 20:00 km 150.791 (198/4.071)


15 Maggio, venerdì Jagala Juga (Kunda - Kaberneeme)

Per vari motivi, tra i quali c'è anche il fatto che abbiamo perso gli occhiali di Umberto, per fortuna ci portiamo sempre gli occhiali di riserva!, partiamo molto tardi, in più ci impieghiamo una vita a riempire l'acqua perchè i distributori di benzina Cicle K la forniscono gratis ma ti fanno morire con un flusso bassissimo. Riusciamo anche a fare gasolio, in un'altra pompa, ad un ottimo prezzo, 1,745 Euro. 

Andiamo al parcheggio della Jagala Juga una bella cascata questa volta, però capiamo che le cascate piacciono molto perchè d'inverno ghiacciano e quindi creano forme e sculture molto belle e particolari, quando il tempo non è freddo lo spettacolo è diverso. 

 

 

Andiamo quindi in questo bellissimo e enorme parcheggio a Kaberneeme in una pineta vicino al mare: questa sera non c'è nessuno, vista la stanchezza che abbiamo accumulato decidiamo di restare qui domani a riposarci. Faccio una piccola considerazione: non capisco se questo continuo sentirci stanchi e avere bisogno di un momento di riposto è dovuto al fatto che siamo in giro da un mese e abbiamo visto un sacco di cose, oppure perchè non ci fermiamo quasi mai più di una notte in un posto, oppure perchè siamo vecchi... vabbé non è importante sapere perchè ma che ogni tanto dobbiamo fermarci, per esempio a scrivere il diario. 

 

 

Per fortuna qui c'è un buon campo perchè questa sera c'è la semifinale di Sinner a Roma. 

Kaberneeme ore 15:00 km 150.895 (104/4.175)


16 Maggio, sabato Kaberneeme

Oggi tranquillità totale anche se essendo sabato è arrivata un sacco di gente: viene a passeggiare, a campeggiare fare da mangiare sul fuoco, sono a disposizione varie installazioni tipo barbecue liberi di essere utilizzati. Qualcuno va verso il mare ma il mare non è gestibile come lo pensiamo noi, fa troppo freddo sia fuori che dentro. Moltissimi vengono solo per passeggiare con il cane, e tutti ma proprio tutti li tengono al guinzaglio. Noi vorremmo far fare una corsa a Frida ma c'è veramente un mare di gente e quindi lasciamo perdere. A pranzo riusciamo a mangiare fuori perchè c'è il sole, dopo che durante la notte ha piovuto parecchio. Pomeriggio in camper a scrivere il diario. e fare gli itinerari per i prossimi giorni (anche il tennis ovviamente ...) 

 


17 Maggio, domenica Tallin (Kaberneeme - Türisalu Pank)

Allora oggi è esattamente un mese che siamo in giro e quindi quasi si pensa di essere appagati per tutto quello che abbiamo visto, e invece non si smette più di scoprire luoghi eccezionali. Passiamo prima sulla costa in un quartiere di Tallin per andare ad un parcheggio che ha una bellissima vista sul golfo e sulla città. 

Anche se è domenca c'è un po' di traffico ma andiamo fino in centro al limite della città murata perchè c'è un parcheggio centralissimo che la domenica è gratis. Poi come al solito con il mio itinerario Komoot andiamo a visitare Tallin, e qui comincia la sorpresa: mentre di Riga avevo sentito parlare e mi aspettavo molto e sono stata ricompensata, di Tallin non sapevo quanto era bella! Praticamente una città che ha mantenuto la struttura viaria medioevale, avendo ancora strade e stradine in ciottoli, ma contornata tutta da palazzi ottocenteschi molto belli. La piazza del municipio, la collina con vari palazzi dei più ricchi che ora sono diventati quasi tutti ambasciate e un tempio ortodosso molto contestato perchè totalmente estraneo architetturalmente al resto della città, e poi tutte le mura, le numerose torri, come hanno fatto a rimanere fino ad oggi non riesco a capirlo. Nella chiesa di San Nicola che è diventata un museo entro solo io per vedere alcuni tesori pittorici tra cui una Danza Macabra molto interessante, scopro che anche qui ovviamente durante la guerra molti volontari hanno tolto e portato in salvo i tesori di questa chiesa che poi fu una dei pochi monumenti di Tallin ad essere parzialmente distrutta. Salgo anche con l'ascensore fino alla cima del campanile per godere del panorama. Insomma una città imperdibile. 

 

 

Il tempo è soleggiato ma fa molto freddo, per fortuna mi sono messa il golf di lana, però sono pentita di non avere messo il piumino ma solo la giacca leggera. Il pranzo lo facciamo in una caffetteria e mangiamo un po' di piatti tipici, ci sono quasi tutti i ristoranti e le caffetterie che hanno i tavoli all'esterno perchè in fondo c'è il sole, però io penso che ci vuole un bel coraggio a mangiar fuori con questo freddo! Per fortuna in nessun posto ci hanno fatto problemi per i cagnolini e quindi siamo andati a mangiare al caldo! 

Arriviamo in camper verso le 16:30 e quindi abbiamo tutto il tempo per sintonizzarci per vedere la finale degli Internazionali di Roma di Sinner contro Ruud, infatti la finale sarebbe alle 17:00 ma per noi qui sarà alle 18:00. Ci beamo della bella partita ma poi quando finisce smontiamo tutto e partiamo perchè dalle 7:00 di domani mattina si deve pagare il parcheggio (0,025 Euro al minuto! che poi sono 1,50 Euro all'ora ma così sembra un po' strano...), non vogliamo fare la levataccia e ci muoviamo,  andiamo in un parcheggio lungo la strada vicino alla scogliera di Türisalu dove troviamo un sacco di auto per aspettare il tramonto del sole. Effettivamente lo spettacolo è molto bello e quando finisce se ne vanno tutti. Noi restiamo soli come al solito e dormiamo benissimo lo stesso perchè comunque la strada non si sente nemmeno. 

 

 

Türisalu Pank ore 21:30 km 150.973 (78/4.253)


18 Maggio, lunedì in giro nei dintorni di Tallin (Türisalu Pank - Haapsalu)

Al mattino cerchiamo di fare un giro sulla scogliera che comunque da quassù non si vede molto, cerchiamo qualche punto per scendere ma non è proprio il caso.

Partiamo e andiamo alla cascata Keila Joa che è veramente bella e in mezzo ad un parco grande e splendido. La cascata fa parte di una piccola centrale idrolelettrica perfettamente integrata nel parco. 

 

Andiamo in fondo alla punta in località Pakri al Faro e alle scogliere. 

 

Ci spostiamo e andiamo a Rummu e lì ci fermiamo nel parcheggio a mangiare. Qui c'era una cava di dolomia che era una colonia penale sovietica, dopo l'indipendenza hanno allagato la cava e con le ceneri e i detriti hanno costruito delle colline. Queste manovre hanno prodotto un lago con un colore verde blu un po' strano e una zona molto particolare da sfruttare come località di divertimento: spiaggia, sport acquatici, sauna ecc. La parte delle carceri invece è stata tenuta per fare visitare i turisti una "vera" colonia penale sovietica, in verità a Umberto (io non sono andata) non è sembrata un gran che, museo poco curato e probabilmente non molto corretto storicamente,  le  carceri e i lavori forzati dovevano essere un po' peggio di così! 

 

 

Andiamo ad Haapsalu nel parcheggio vicino al castello e ci fermiamo lì a dormire, la sera e la notte piove. 

Haapsalu ore 17:00 km 151.092 (119/4.372)


19 Maggio, martedì Haapsalu (Haapsalu - Koguva)

Allora come ho detto prima non ci aspettavamo di vedere ancora luoghi stupendi e che ci resteranno dentro e invece ti fermi ad Haapsalu forse un po' stanchi forse un poì stufi ma poi fai un giro sui lungo mare e scopri ancora meraviglie, scopri un posto dove forse si potrebbe anche desiderare di abitarci, insomma che bello! 

 

 

Ci spostiamo verso il Parco nazionale di Matsalu e andiamo ad un paio di torri di osservazione alla punta di Puise e a Kiideva. Panorami mozzafiato, uccelli uccelli e ancora uccelli. Insomma non ci si stanca mai.

 

 

Ci fermiamo a mangiare e nel dopo pranzo mentre Umberto si fuma il suo solito sigaro io guardo sul sito dei traghetti per l'isola di Muhu e compro un biglietto per traghettare camper e noi. Ora sono le 14:30 e Virtsu è a circa 50 minuti, prendo il biglietto per le 17:00 così da fare il viaggio con calma.

Percorriamo la strada che conduce al paese dell'imbarco: qui è sempre così deserto, non incontriamo nessuno, non c'è una casa, solo all'ultimo ci sono case e strutture per il porto. Ci fermiamo alla coop a comprare qualcosa e ci mettiamo in coda; avendo comperato il biglietto elettronico, nella corsia apposita, il sistema legge la targa, che riconosce, e apre automaticamente la sbarra, poi un cartello a messaggio variabile ci informa che dobbiamo prendere la corsia numero 6. Qui è veramente quasi tutto gestito automaticamente. Ci imbarchiamo, scendiamo tutti dal camper e andiamo in coperta per vedere lo spettacolo. 

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Durante la traversata io sono eccitatissima, sono talmente contenta perchè questa è una cosa non facciamo mai, non prendiamo mai traghetti perchè io sono molto ansiosa e di solito stiamo ore agli imbarchi per paura di non partire, qui però invece sembra tutto così automatico e tranquillo che mi ha gasato moltissimo e sono veramente contenta di andare a vedere anche le isole Estoni. Sono solo un po' spiaciuta perchè in Lituania non ho voluto andare sulla penisola Curlandese perchè c'era da prendere il traghetto e non capivo molto come funzionava, se ci si poteva fermare a dormire ecc. Insomma mi sono persa in un bicchier d'acqua, ma ero all'inizio della vacanza e forse avevo delle altre prospettive per prendere queste decisioni. 

Alle 17:30 arriviamo sull'isola di Muhu a Kuivastu e andiamo a dormire nel parcheggio del museo a cielo aperto di Koguva. 

Koguva ore 18:00 km 151.244 (152/4.524)


20 Maggio, mercoledì Isole di Muhu e Saaremaa (Koguva - Sõrve)

Oggi andiamo a visitare il Museo di Koguva: questo è un museo a cielo aperto dove ci sono case antiche tradizionali che sono ancora abitate mentre una parte le hanno adibite a museo. Facciamo un bel giro perchè il luogo non è enorme come quello che avevamo visto in Lituania e quindi ce lo godiamo meglio. Hanno anche un foglio in italiano plastificato con la mappa del posto.  

 

 

I prossimi due luoghi che andiamo a visitare sono un po' "finti", soprattutto i mulini a vento a Angla: dopo essere andati a vedere quelli olandesi questi 4 mulini tutti riuniti in un posto uno vicino all'altro e con strutture per fare divertire i bimbi sembra più un parco giochi che altro, andrebbe bene se non chiedessero 10 euro a testa per entrare e quindi li vediamo solo da fuori. Anche il cratere meteoritico formatosi 7.500 anni fa a Kaali non è un gran che, lo sarà anche ma non ci fa molta impressione, per lo meno qui la visita è gratuita. Ci fermiamo nel parcheggio a mangiare e poi andiamo a Kuressaare a fare la spesa. 

 

Pensavo di andare a fare una Gita al faro di Sõrve e poi tornare a dormire a Kuressaare ma non avevo fatto i conti con le distanze: su queste isole i posti sembrano più lontani uno dall'altro che sulla terra ferma. Poi quando arriviamo in fondo alla punta dell'isola che delimita a nord il golfo di Riga, ci imbattiamo nel solito panorama mozzafiato e quindi decidiamo di pernottare qui. Sono voluta venire qui perchè questa punta è proprio di fronte al Capo Kolka dove eravamo andati nel Parco nazionale Sliteres in Lettonia, praticamente sono le due punte che chiudono il golfo di Riga. Dopo il faro c'è una lingua di terra, la penisola di Sääretrip, che si protende nel mare, lasciamo libera Frida e facciamo una passeggiata, qui almeno la cagnolina riusciremo a vederla e a prenderla, e infatti è così. Il posto è bellissimo e il faro è molto alto, Umberto va ad informarsi e scopre che si può salire, che costa solo 5 euro a testa, che si possono portare anche i cani e che ... non c'è l'ascensore! Io sono un po' preoccupata perchè con il mio male alla schiena/gamba in altre torri di avvistamento ho avuto un po' di difficoltà ad arrivare in cima e qui sono 52 metri e 248 scalini! Poi è divertente che a Umberto non sia nemmeno passata per la testa l'idea che io potessi non farcela: ha grande fiducia in me! Comunque ha avuto ragione, dopo dovrò prendere un brufen ma riesco a salire fino in cima, ho solo una piccola défaillance circa a tre quarti della scalata. Da lassù ovviamente il panorama è incredibile e indescrivibile, e poi c'è di sicuro la soddisfazione di esserci riuscita. 

 

 

 

Torniamo in camper, il sole è forte e quindi al chiuso fa perfino caldo, ma fuori fa freddo, e anche in camper, dopo avere goduto di un tramonto bellissimo, appena il sole cala viene abbastanza freddo da accendere il riscaldamento. Ovviamente rimaniamo soli in questo paradiso e nel silenzio più assoluto. 

 

 

Sõrve Tuletorn ore 16:30 km 151.388 (144/4.668)


21 Maggio, giovedì Kuressaare e inizo del rientro verso casa (Sõrve - Pärnu)

Al mattino arrivano un po' di persone, auto camper, in questo angolo di mondo, anche un pulmann di ragazzini, ma non sanno cosa sia restare qui la sera a vedere il tramonto fino alle 23:00 e nel silenzio più assoluto rotto solo dai richiami degli uccelli. A dire il vero in questo viaggio gli uccelli ci hanno accompagnato parecchio, dalle cicogne che sono in notevole quantità, che costruiscono enormi nidi sui pali della luce e quando camminano nei campi hanno un andamento un po' buffo, poi i gabbiani ovviamente, le anatre anzi i germani bellissimi con il piumaggio cangiante, e poi tantissimi da grandi a piccoli (ce n'è uno bianco e nero elegantissimo!) di cui non sappiamo il nome, peccato. Alcuni che cominciano a cantare e chiamarsi solo di sera e la notte, sono fantastici si sente proprio che si chiamano e comunicano. Non ci danno fastidio anzi è come una ninna nanna. Penso che per chi è appassionato di birdwatching qui sia il non plus ultra. 

 

 

 

Arriviamo a Kuressare che è la città più grande dell'isola e facciamo il giro del castello, un po' particolare perchè ha le mura a formare una stella, tutto intorno il fossato e il mare appiccicato. 

 

 

 

 

Ci spostiamo a Liiva che è sull'isola di Muhu e ci fermiamo a mangiare, prendiamo i biglietti online come l'altra volta e ci imbarchiamo alle 15:50 a Kuivastu con arrivo a Virtsu alle 16:20: puntualissimi!!

 

 

 

Cominciano coì i saluti: abbiamo salutato prima l'isola di Saaremaa, poi l'isola di Muhu. Ci spostiamo fino a Pãrnu per andare a pernottare. Qui c'è un bel parcheggio prima della spiaggia che è uno spiaggione enorme... di fianco a noi c'è un campo delimitato dai fili elettrici in cui pascolano le mucche che ad un certo punto si avvicinano anche, molto buffo avere delle mucche e i loro vitelli fuori dai finestrini. 

 

 

 

Pärnu ore 17:30 km 151.591 (203/4.871)

 


22 Maggio, venerdì verso il Latgale, la regione dei laghi blu (Pärnu - Rẽzekne(LV))

Partiamo alle ore 10:30 e ora è il momento dei saluti al Mar Baltico perchè d'ora in poi faremo tutte strade interne e il mare non lo vedremo più.

 

 

 

 Facciamo benzina e spesa a Pärnu. Oggi piove, anzi è da ieri sera che piove e quindi pensiamo che infondo se il tempo è brutto forse ci spiace meno tornare a casa, in verità non è così. Ci fermiamo a mangiare un po' prima del confine che passiamo alle 15:00 nello stesso punto dell'andata e cioè nella città di Valga/Valka quella divisa fra Lettonia ed Estonia, e quindi ora è il momento dei saluti all'Estonia.

All'andata mi ero lasciata indietro un paio di posti uno in Lettonia e uno in Lituania da vedere nel rientro, quindi oggi è solo una giornata di trasferimento dall'Estonia alla regione Latgale che vorrei visitare domani. Il parcheggio che utilizziamo questa notte a Rēzekne è vicino al fiume e ad un'area cani, forse la prima che vediamo in questo giro, tutta attrezzata con le strutture per far fare Agility ai cani, i nostri cagnolini ovviamente le snobbano caldamente...

 

 

 

Rẽzekne ore 17:30  km 151.943 (352/5.223)


23 Maggio, sabato Latgale, la regione dei laghi blu (Rẽzekne - Viski)

Ieri sera vevamo visto una macchina parcheggiata qui e anche una persona che ci avrebbe dormito dentro, al mattino notiamo che la targa è veramente strana, non la riconosciamo e quindi Umberto va a fare conversazione e allora conosciamo una coppia cinese, giovanissima, che viaggia in auto con un cagnolino, che lavora utilizzando internet e che vuole girare il mondo, chissà come ha fatto! Sono stati 2 mesi in Russia passando anche per il Kazakistan e ora sono in direzione Spagna dove vogliono fermarsi almeno 6 mesi. Sono molto simpatici, ci scambiamo i riferimenti così se passano dall'Italia magari ci vengono a trovare! Ci lasciamo con baci e abbracci, come se ci conoscessimo da anni. Bello!

 

 

 

Partiamo alle 10:30 e andiamo a Ludza a visitare le rovine del castello che sono una scusa soprattutto per godere della vista sul lago, quindi il primo dei laghi blu. 

 

 

Andiamo, attraverso alcune strade sterrate (non ci ricordavamo più della Lettonia e le sue strade strerrate!!! In Estonia non ce ne sono...), a Rogs e godere di un altro panorama lago e ci fermiamo per pranzo. 

 

 

Ad Aglona almeno ci sarebbe oltre ai laghi anche una basilica con tanto di sorgente miracolosa da visitare, ed in effetti c'è, un enorme chiesa bianca con cupole blu ed è molto scenografica soprattutto per l'enorme prato antistante chiuso fra le sponde di due laghi diversi, però il tutto non ci piace, capiamo che è uno di quei posti tipo Fatima in Portogallo che sono costruiti appositamente per migliaia e migliaia di pellegrini e per noi, che non siamo credenti, si sente più il fanatismo che la fede. Vebbè discorso troppo difficile. Comunque l'acqua miracolosa la prendiamo anche noi non si sa mai!!! 

 

Ci muoviamo da un luogo sacro al Lago di Čertoks, detto il lago del diavolo (!!) che ha la particolarità di essere quasi perfettamente rotondo. 

Andiamo a dormire in un posto che non è un parcheggio ma un prato in mezzo ad un paio di altri laghi dove vengono i pescatori a mettere giù la barca. 

 

 

Viski ore 17:30 km 152.132 (189/5.412)


24 Maggio, domenica Parco Nazionale dell'Aukštaiyija (Viski -  Tauragnai (LT))

Ripartiamo alle 10:00 e rientriamo in Lituania alle 11:00: saluti anche alla Lettonia. Ieri sera ci siamo fatti fare un tragitto che abbiamo caricato sul navigatore e quindi possiamo raggiungere comodamente i punti di questo parco che mi ero prefissata. Il Parco Nazionale dell'Aukštaiyija mi è piaciuto molto, è molto ben tenuto e i paesaggi sono stupendi, ma non riusciamo a vedere tutto quello che avrei voluto perchè incontriamo qualche intoppo, anche per colpa del navigatore (!!??): il primo obiettivo era andare a Trainiškis per vedere questa enorme quercia centenaria, anche sede di riti magici, ma non ci sono indicazioni e non riusciamo a trovarla, vorremmo quindi andare al paese di Šuminal ma non ci andiamo perché il navigatore ci farebbe fare la pista ciclabile, ci sarebbe stata una strada un po' più avanti ma non l'abbiamo vista, ma nemmeno lui. Andiamo quindi a Ginučiai dove ci fermiamo e visitiamo il Mulino ad acqua tutto di legno, entriamo nel museo e parliamo un po' anche con il guardiano che è un ragazzo giovane e simpatico. Posto interessante.

 

 

Mentre siamo qui parcheggiati pranziamo e dopo un po' si mette a piovere. Ci muoviamo lo stesso per Ladakalnis ma quando ci arriviamo piove a dirotto quindi aspettiamo per un po' in camper, tanto oramai sappiamo com'è il tempo atmosferico da quest parti. Infatti neanche 10 minuti e smette e saliamo. In cima alla collinetta c'è un grande prato circolare da cui si gode una fantastica vista sui laghi, se ne dovrebbero vedere addirittura 7 ma noi ne vediamo solo 2. E' comunque un posto molto bello, ornato anche da pietre e panchine in legno, statue scolpite e una bellissima quercia in mezzo al prato. 

 

 

Ora dobbiamo andare a vedere il centro di architettura etnografica si Salos II, arriviamo fino a Salos con strade normali e poi vediamo un cartello per Salos II e ci fermiamo perchè non sappiamo se la strada è carrozzabile, però un po' nervosamente qui ci supera una BMW che parte sparata su per la salita sterrata e quindi decidiamo di seguirla.  Effettivamente arriviamo anche abbastanza bene a Salos II ma poi scopriamo che abbiamo fatto la pista ciclabile! E che poi ci tocca rifarla tornando indietro, per fortuna che qui non c'è traffico e il rischio di incrociare un'altra macchina non è alto, infatti non incontiamo nessuno. La visita al paese è piacevole, posto incantevole in mezzo ai campi in riva la lago, Frida ci scappa ma riusciamo a riprenderla, anche se ci infanghiamo un po' tutti visto l'acquazzone di prima. Ritorniamo indietro per la nostra pista ciclabile e bon. 

Ultima meta Taurapilis che sarebbero rovine di un castello, ma anche qui il castello non c'è, è solo un pretesto per avere uno splendido panorama sul lago. La salita sulla collina è inagibile perchè la stanno sistemando ora, il posto è meraviglioso e quindi decidiamo di fermarci qui, varemente un luogo incantevole. Vediamo che un pescatore ci continua a guardare allora Umberto con il traduttore del telefono va parlarci e in pratica ci dice che siamo troppo vicini al lago e ci potrebbero dare la multa, con un po' di dispiacere decidiamo di andarcene ma nella manovra ci infossiamo nel prato molle!! Almeno una volta a vacanza ci deve capitare!! Per fortuna avevamo comperato la corda traino e la tiriamo fuori, il pescatore prima la controlla per vedere che sia una cosa seria e poi va a prendere la sua auto e ci tira fuori!  Gli regaliamo una bottiglia di vino e siamo contenti, anche un po' fortunati, anche un po' soddisfatti del buon acquisto che abbiamo fatto... insomma alla fine tutto bene.

 

 

Il posto per dormire lo avevamo già scelto nella città vicina, Tauragnai, è un parcheggio davanti al lago, un po' elevato ma bello, decidiamo anche che domani ci fermiamo qui per lo meno per la mattinata. 

Tauragnai ore 18:00 km 152.301 (169/5.581)


25 Maggio, lunedì riposo e ripartenza (Tauragnaii - Kalvarija)

Mattina di riposo al parcheggio sul lago, qui sotto era segnalato un ristorante semplice per i bagnanti ma ovviamente è chiuso perchè i bagnanti non ci sono, è lunedì e non è che venga tanta voglia di andare in spiaggia, quindi dopo avere fatto un po' di cose in camper partiamo alle 13:00 e andiamo ad Utena per fare la spesa e mangiare qualcosa. Oramai i miei obiettivi di viaggio sono terminati, mi manca una sola cosa che ho scoperto in viaggio e cioè che le Repubbliche Baltiche sono attraversate da una rete di punti che si chiama Arco Geodetico di Struves che è diventato anche patrimonio Unesco.

Da Wikipedia: L'arco geodetico di Struve è una catena di triangolazioni geodetiche che vanno da Hammerfest in Norvegia al Mar Nero, attraversando 10 nazioni e per una lunghezza complessiva di circa 2.820 chilometri. Questa catena venne ideata e utilizzata dallo scienziato baltico-tedesco Friedrich Georg Wilhelm von Struve negli anni compresi fra il 1816 e il 1855 per determinare le esatte forme e dimensioni della Terra. All'epoca l'arco attraversava solamente due nazioni: la Svezia-Norvegia e l'Impero russo. Nel 2005 la catena venne inclusa nell'elenco dei Patrimoni dell'umanità dell'UNESCO.

Umberto dice che questa meta è il mio animo matematico che me l'ha fatta ricercare (!!??), di punti qui intorno ne sono un po' e da uno siamo passati inconsapevolemente (l'osservatorio astronomico di Tartu) ma ora vorrei andare proprio in uno specifico come ultima meta prima del viaggio di ritorno. 

Struvés Geodetic Arc di Meškonys  ore 16:00

A questo punto inizia il vero viaggio di ritorno, scegliamo un posto dei nostri preferiti ma qui inizia la prima sorpresa, troviamo il parcheggio pieno! Non siamo più abituati a trovare i posti pieni, sarà che è fine maggio, sarà che i tedeschi avranno cominciato a riprendere a viaggiare, e sono qui nelle repubbliche di gran lunga i turisti più numerosi, per lo meno in camper. Per fortuna che un gentile tedesco ci indica che ci sarebbe una piazzola un po' più in basso che al momento è vuota ma poi entro sera si riempirà. 

Kalvarija ore 19:30 km 152.589 (288/5.869)


26 Maggio, martedì si ritorna Lituania-Polonia  (Kalvarija - Tarczyn(PL))

Ci fermiamo a riempire l'acqua e poi verso le 10:45 entriamo in Polonia, siamo in autostrada, faremo tutta autostrada in Polonia perchè questa non si paga, è un po' noioso ma per il ritorno ci fa arrivare prima. Come dicevo eravamo in autostrada entrando in Polonia e qui la polizia ci fa fare un giro stranissimo e ci controllano i documenti, ovviamente queste cose ci sembrano un po' strane non siamo più abituati. Saluti alla Lituania. Qui sono le 9:45, abbiamo recuperato un'ora e il Diesel a 1,720 euro. Ci fermiamo a mangiare verso le 13:00 in un parcheggio di un cimitero completamente assolato, abbiamo molto caldo, anche questo è un po' nuovo per noi. 

Ci fermiamo per la notte alle 17:00 perché per noi sono le 18:00, in un enorme parcheggio che serve per il mercato settimanale. Vicino c'è un bel parco che però all'ingresso ha un cartello di divieti incredbile che se si seguisse non si potrebbe fare assolutamente niente! Lo facciamo tradurre dall'intelligenza artificiale e scopriamo che ha impartato ad essere divertente! 

Questo cartello polacco sembra scritto da un consiglio comunale che ha perso la pazienza con l’umanità intera! In pratica dice:

REGOLAMENTO dell’area ricreativa/parco “DROZDY” È vietato:

andare in bicicletta sui pontili/passaggi di legno;

rovinare il verde, le strutture, le luci, le panchine ecc.;

sporcare o accendere fuochi;

portare materiali pericolosi;

appendere pubblicità o manifesti;

stare nell’area da ubriachi o sotto droghe;

fumare.

Chi disturba l’ordine pubblico verrà allontanato. I vandali saranno perseguiti secondo la legge.

Il cartello rosso “UWAGA!” (= ATTENZIONE!) dice:Vietato usare:

biciclette,

pattini/roller,

monopattini,

skateboard.

E il cartellino piccolo in basso è quasi il più cattivo di tutti 😄 “Il pane uccide gli uccelli”

cioè: non date pane agli uccelli acquatici perché gli fa male.

Praticamente:

niente bici,

niente sigari 😭,

niente alcool,

niente pane,

niente divertimento…

tipico regolamento slavo da “godetevi il parco, ma senza entusiasmo” 🤣 C’è anche il simbolo del cane barrato!  Quindi il regolamento completo è:

niente bici,

niente pattini,

niente monopattini,

niente skateboard,

niente cani,

niente sigari di Vitti 😭,

niente ubriaconi,

niente pane alle anatre…

A questo punto restava consentito solo: camminare lentamente in silenzio contemplando 😄...

Noi ovviamente rispettiamo in un primo momento i divieti vari, ma poi vediamo sfrecciare bicilette e monopattini e quindi più tardi Umberto ci andrà a fumare e con i cani. Forse si sono un po' ammorbiditi... 

Tarczyn ore 17:00 km 153.001 (412/6.281)


27 Maggio, mercoledì si ritorna Polonia-Cechia (Tarczyn - Brusperk (CZ))

Ci fermiamo in auostrada in Polonia a mangiare al Mac Donald!! C'è da sapere che sull'autostrada polacca che va dalla Repubblica Ceca alla Lituania passando da Varsavia visivamente sembra di essere in un conflitto di concorrenza all'ultimo cartellone pubblicitario fra il Mac Donald e KFC!!! Sembra che vogliano spartirsi i polacchi e sono disposti a finanziare cartelloni sempre più grandi. A noi il pollo fritto non è che piace molto e quindi scegliamo un Mac Donald che per fortuna sul totem ha l'inglese come lingua, ma poi tutto il resto, distribuzione, ritiro, riciclo e nel molto incomprensibile polacco. Ce la caviamo comunque. La sera andiamo a dormire in un bel parcheggio in riva ad un laghetto, dove lasciamo libera Frida che ci fa aspettare un bel 3 ore ma poi ritorna da sola al camper.

 

 

Brusperk ore 17:00 km 153.380 (379/6.661)


28 Maggio, giovedì si ritorna Cechia (Brusperk - Rájov)

Viaggio un po' lungo perchè non facciamo autostrade, in Repubblica Ceca si pagano. Passando da Brno pensavamo che le strade fossero un po' più scrrevoli ma si fanno sempre molti su e giù. Passiamo a České Budèjovice e ci fermiamo vicino a Česky Krumlov, il posto non è molto silenzioso perchè è un po' vicino alla strada ma va bene.

Rájov (Česky Krumlov) ore 18:5 km 153.772 (392/7.053)


29 Maggio, venerdì si ritorna Cechia-Germania (Rájov - Grünvald(D))

Dopo un po' di chilometri entriamo finalmente in Germania e qui da Passau in poi si fanno le famose autostrade gratuire tedesche, però non siamo più abituati al traffico! Ci fermiamo subito dopo Passau in un parcheggio che scopriremo essere per una spiaggia di un lago e quindi è abbastanza caotico anche se è venerdì. Fa molto caldo anche qui. Riprendiamo l'autostrada e arriviamo vicino a Monaco e ci fermiamo a Grünvald in parcheggio di partenza delle passeggiate, il posto è molto bello però anche qui non ci aspettavamo di essere così vicino ad una cittadina e che ci fosse molto traffico sulla strada, siamo proprio arrugginiti!

Grünvald ore 17:30 km 154.096 (324/7.377)


30 Maggio, sabato si ritorna Germania-Austria-Svizzera-Italia (Grünvald(D) - Santa Croce(I))

Rientrando verso le nostre Alpi ci fa molta specie vedere montagne con alte cime ricoperte di neve. Effettivamente per un mese e mezzo abbiamo visto solo panorami molto piatti, alture minime e tanti boschi... 

Il viaggio procede bene, in Austria ci fermiamo in una conditorei perchè oggi è il mio compleanno e quindi volevamo festeggiare con torta austriaca e prosecco (messo preventivamente in frigorifero). Passiamo la Svizzera e in alcune salite il camper sembra fare un po' fatica ma si va. Il panorama è molto diverso dell'andata perchè oramai è primavera e tutto il ghiaccio che c'era se ne è andato. Entriamo in Italia e qui cominciano i guai, il camper non funziona più e Umberto molto bravo come al solito riesce a fermarsi in una piazzola della strado che scende dal Passo Maloja fino a Chiavenna. La piazzola è comoda è larga ed è separata dalla strada. E' utilizzata da ragazzi che arrampicano perchè qui c'è una parete abbastanza famosa, la Falesia Sasso del Drago. Purtroppo il camper non da più segni di vita e comincia il dai e vai con l'assicurazione, numerose persone di contatto, versioni diverse ogni volta ma poi finalmente decidiamo che: per prima cosa rimaniamo qui a dormire, poi richiameremo domani per farci venire a prendere. Il compleanno lo festeggiamo lo stesso, un po' preoccupati ma in una situazione abbastanza buona.
La cosa molto buona senza la quale tutto non sarebbe stato lo stesso, è che il nostro meccanico di Primaluna, che aveva la nostra auto per fare la revisione, ce la porta fino a lì! Questa cosa ha cambiato tutta la prospettiva, abbiamo l'auto dove poter scaricare il camper, lasciarlo al trasportatore mezzo vuoto e potere rientrare a Parlasco con almeno le cose necessarie. Le assicurazioni non si rendono conto che il nostro non è un mezzo ma una abitazione! 

Santa Croce Ore 18:30 km 154.412 (312/7.693)


31 Maggio, domenica Santa Croce - Parlasco

Al mattino ovviamente abbiamo altre versioni del soccorso e altre questioni, la più importante è che non verrano a prenderlo quest'oggi perchè hanno paura del traffico, poi non lo porteranno dal nostro meccanico, vabbé troppo complicato e non molto interessante, il risultato è che lasceremo lì René fino a domani, andiamo a Parlasco con l'auto piena e Umberto verrà qui sta notte a dormire nel camper fino a che non lo porteranno via. Insomma un rientro con il trilling ma poi in fin dei conti è andato tutto bene. Passo e chiudo, il viaggio nelle Repubbliche Baltiche è concluso, 7.693 km di puro divertimento e meraviglia...

 

 

✍️ lella · admin · 18 Apr 2026
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