20251218 - Dicembre 2025-Gennaio 2026 Spagna, Portogallo

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Spagna e Portogallo 18 dicembre 2025 - 26 gennaio 2026 7.100 km

Giovedì 18 Dicembre 2025 - Parlasco - Saluggia

Partenza da Parlasco ore 11:00, portiamo la macchina dal Polvara che sistema anche una lampadina delle luci di posizione. Partenza ore 11:30 km 139.550. Andiamo a Lecco a riempire l’acqua e prima di tutto scopriamo che non l’avevamo scaricata! Con il rischio che se gelava ci scassava tutto, e poi dopo un po’ di carico ci si allaga il camper… per fortuna i tappetini che uso sempre hanno arginato la perdita e scopriamo che un tubo dentro l’armadio, non conoscevamo nemmeno questo spazio del camper, si è un po’ aperto e non teneva più l’acqua. Chiamiamo Raimondo e decidiamo di andare a Cosio a farcelo riparare. Con questo giro ci facciamo 100 km in più ma a Piantedo facciamo il pieno di gasolio con un prezzo molto buono. Ci fermiamo vicino alla TECNOAUTO e mangiamo. Alle 14:00 andiamo da Raimondo he ci ripara il tubo e già che ci siamo anche il cardine della porta del bagno che non si apriva molto bene. Alle 15:30 ripartiamo e andiamo alla Galbusera per fare il pieno di biscotti. Decidiamo di fare l’autostrada e qui di andiamo fino a Milano, sul tratto urbano dell’A4 ci fermiamo e guido io perché Umberto ha sonno. Facciamo ancora un centinaio di km e ci fermiamo alle 18:00 in un parcheggio a Saluggia un po’ prima di Chivasso. A quest’ora è buio pesto, d’ora in poi dobbiamo fermarci prima. La sera ho veramente un mancamento perchè oggi è stata veramente una giornata pesante e ho sottovalutato la guida del camper al buio, la sera dopo cena sono un po' crollata... Comunque tutto bene, ovviamente ho dormito benissimo! 

Saluggia ore 18:00 Km 139.849 (299)

Venerdì 19 Dicembre - Saluggia - Tallard (F)

 

 

Partiamo non prestissimo, verso le 10:00 perchè io devo sistemare un po' il camper e Umberto quindi fa un bel giro nel parco qui vicino, molto grande e bello (vedi foto sopra). Andiamo prima verso Torino e facciamo la tangenziale poi verso Susa, Oulx, Cesana, Clavière, Monginevro. Questa volta nonostante ci sia tanta neve che mi affascina e mi manca un po', non ci fermiamo e andiamo giù dritti a Briançon al parcheggio che a quest'ora, le 12:30, è gratuito. Davanti al parcheggio come ogni volta ci infiliamo nella boulangerie e facciamo il pieno di pane, dolci e questa volta anche di una tartina al prosciutto che mangiamo al posto del primo piatto. Bello qui per ora non piove, anzi è uscito un po' di sole e Seneca corre e si rotola nella neve. Poi però prima di ripartire verso le 14:00 comincia a piovere e andrà avanti tutto il giorno. 

Andiamo a Gap ad una lavanderia perchè abbiamo i tappetini bagnati e sporchi, quindi laviamo tutto. Ci arriviamo verso le 16:00  e per fortuna questa è una di quelle lavanderie che hanno anche lavatrici piccole e non molto di costose. Per 8 euro laviamo e asciughiamo tutto. Verso le 17:15 ripartiamo e andiamo in un parcheggio a 10 km, è il parcheggio sotto le tettoie di un aereoporto che credo che sia inutilizzato in questo periodo, anche se il percorso era breve abbiamo impiegato tanto ad arrivare fino a qui perchè piove molto e con il buio facciamo un po' fatica con il camper. 

 

Sotto la tettoia ci siamo stati appena appena!!

Aerodrome di Tallard ore 17:30 Km 140.099 (250 / 549)

Sabato 20 Dicembre - Tallard - Alzon 

Cerchiamo di partire prima e infatti verso le 9.15 siamo per strada ma poi facciamo un tratto tutto in mezzo a delle gole bellissime (les Gorges di Saint May, nel parco regionale delle Baronnies Provençale) e quindi non facciamo tanta strada. Ne usciamo a Nyons, poi Bollène, Pont Saint Esprit e a Bagnole-sur-Cèze ci fermiamo a mangiare. Questa mattina non piove anzi è uscito un po' di sole e inoltre le temperature si sono alzate molto dopo Gap. Siccome abbiamo un obiettivo molto preciso di arrivare nel nord della Spagna e partendo da lì abbiamo tanti punti da visitare, in questo giro queste tappe di avvicinamento le stiamo facendo senza fermarci a vedere cosa c'è di bello ed interessante in queste zone. Forse è un po' un peccato, abbiamo visto paesini, castelli, montagne, gole molto belle, ci torneremo un'altra volta.

Anche oggi dopo pranzo ricomincia a piovere, un po' meno forte di ieri ma nel nostro giro incontriamo alcuni fiumi veramente pieni d'acqua che fanno anche un po' paura, pensando anche che sono zone di canoisti, ma certo non in questo periodo. Passiamo da Ales e anche un pezzetto di Vauclouse che mi fa venire in mente Petrarca.

Facciamo ancora una strada tutta in mezzo alle gole che costeggia il fiume Hérault, anche lui altissimo e molto impetuoso, e ci fermiamo ad Alzon solo perchè non vogliamo viaggiare con il buio. Qui siamo in un paesino che dovrebbe anche essere carino ma, tra la pioggia e il buio, questa sera riusciamo solo a fare correre un po' i cagnolini che sono un po' stanchi di tutto questo viaggiare, non sanno cosa li aspetta!! 

Arrivando così presto riesco anche ad avere un po' di tempo per scrivere il diario... questa sera ci sono 14,7 gradi fuori e all'interno ancora 19 quindi per il momento non accendiamo il riscaldamento.  Poi però il riscaldamento lo accendiamo perchè comincia a piovere a dirotto, per fortuna Umberto ha parcheggiato nel centro dello spiazzo dove c'era il ghiaino e non c'erano pozze, infatti non ci siamo infangati e il terreno ha tenuto, nonostante abbia piovuto tantissimo da quando siamo arrivati fino al mattino, pioveva proprio a catinellle, non tanto freddo ma ovviamente molto umido.

Alzon Ore 17:00 km 140.409 (310 / 859)

Domenica 21 Dicembre - Alzon - Valentine (Saint-Gaudens)

Al mattino non vediamo l'ora di andarcene perchè non ne possiamo più di questa pioggia che sembra non finire mai. Facciamo ancora la bella strada lungo il fiume, passiamo da Saint Affrique che sembra anche lui un posto da visitare ma noi ci facciamo solo benzina! Andiamo verso Albi che abbiamo visitato il primo anno di camper nel 2020 e ci fermiamo a mangiare prima di arrivarci.

oggi c'è il sole, è domenica e siamo in viaggio: siamo molto contenti !

Il nostro itinerirario non prevede di solito autostrade, soprattutto se a pagamento, però in questa zona, tra Albi e Tolosa c'è un intrigo di superstrade e autostrade, quindi il navigatore ci fa entrare e uscire continuamente. Poi ci sono però parecchie deviazioni perchè ci sono dei blocchi di pezzi interi di autostrada da parte dei lavoratori agricoli francesi che sono contrari all'accordo dell'UE con il Mercosur: hanno buttato balle di paglia, spazzatura, pneumatici usati per chiudere le autostrade e ci sono anche tantissimi trattori in autostrada. In una rotonda una di queste balle di paglia è stata incendiata e quindi ci sono i pompieri. Quando vedo queste manifestazioni durissime in Francia penso sempre a cosa direbbe il governo italiano se succedesse la stessa cosa in Italia visto che la nostra poilizia carica anche studenti, anziani, pensionati inermi! 

Tra un giro a l'altro riusciamo ad arrivare a Saint-Gaudens ma il primo parcheggio che avevo scelto è proprio un parcheggio in asfalto in mezzo ad un paese e quindi non ci piace, non capiamo nemmeno come mai l'ho scelto, allora ci spostiamo di 8 km e andiamo nel parcheggio all'inizio di un sentiero che porta al Santuario du Bout du Puy. a Valentine, una frazione di Saint-Gaudens. Qui è molto bucolico, siamo in riva ad un torrente e ai confini di un bosco con sentieri e passeggiate annesse. Oggi fa molto più caldo, la temperatura è arrivata anche a 17 gradi, però qui ce ne sono 14 e c'è molto vento, in ogni caso questo è un posto che ci piace molto, i cani scorrazzano felici e Frida si è anche buttata nel torrente, Seneca stranamente no, forse ha più freddo. 

Sinceramente pensavo che il viaggio di trasferimento verso la Spagna fosse quasi finito, invece ci mancano ancora un po' di chilometri, almeno 350, non ne abbiamo fatti molti al giorno, forse perchè abbiamo scelto strade secondarie e nel centro della Francia devi passare attraverso a molte zone montuose, In più si guida solo fino alle 17:00 perchè fa buio presto e bisogna fermarsi prima perchè non si è sicuri che il posto vada bene, come oggi. Al mattino poi noi non riusciamo ad alzarci troppo presto, insomma sto trovando tutte le giustificazioni, ma non hanno senso perchè si siamo arrivati solo fino a qui in 4 giorni (beh 3 giorni e mezzo con annessa deviazione a Cosio!!) siamo arrivati fino a qui: punto. 

Abbiamo prenotato per il 24,25,26 sera un parcheggio dei Camping Car a Balmaseda in Spagna, per solo 5 euro al giorno ci danno tutti i servizi! Abbiamo fatto così almeno in quei giorni stiamo tranquilli senza problemi di acqua ed elettricità. Speriamo che il posto sia bello... 

Valentine ore 17:00 km 140.739 (330 / 1.189)

Lunedì 22 Dicembre - Saint-Gaudens - Berastegi(E)

Qui essendo un po' ad ovest al mattino c'è buio fino a tardi, solo alle 8 albeggia un po' e quindi non ci alziamo presto, solito giro sul sentiero per fare correre i cagnolini e poi partiamo alle 10:00. Da Saint-Gaudens a Pau, dove ci fermiamo a mangiare, è tutto un giro di strade secondarie in quanto in quelle principali (ma anche sulle nostre) c'è molto traffico: l'autostrada è completamente chiusa non capiamo se sempre per le proteste o per altri motivi, comunque una rotonda con il solito schifo scaricato la vediamo anche qui. Facciamo un po' di spesa perchè vogliamo portarci un po' di alimenti francesi. A Pau dobbiamo decidere dove e come arrivare in Spagna, ho un po' paura di attraversare i Pirenei ma poi decidiamo di farlo questo passo, il Col d'Ispeguy che è solo di circa 670 metri, però la strada è molto stretta e passiamo attraverso delle valli dove le montagne sono di colore rosso, molto brulle nonostante siano basse, un paesaggio molto particolare.

Il cippo di confine...

 

La discesa verso la Navarra dalle parti di Pamplona è abbastanza buona anche se qui ci sono un po' di tornanti. Quello che non avevo calcolato è che invece un po' più avanti il navigatore ci fa fare 30 km di una strada in montagna con salite non troppo ripide ma una curva unica: arriviamo alla fine un po' stremati, sopratutto Umberto che guidava. Qui siamo ad ovest e quindi la sera arriva un po' più tardi, si può dire che fino alle 18:00 luce ce n'è però sforiamo e arriviamo con il buio. Non importa perchè l'area camper è molto illuminata e ben organizzata. Anche in Spagna piove ovviamente.  

Berastegi ore 18:30 km 141.045 (306 / 1.495)

Martedì 23 Dicembre - Berastegi - Santuario de Cantonad (Vivanco de Mena) 

Ce la prendiamo comoda oggi non vogliamo fare troppi chilometri. Qui nell'area camper c'è una concentrazione di bidoni per il riciclo mai vista: si ricicla tutto anche legno, mobili, lattine di vernice, qualsiasi cosa. Ovviamente scarichiamo tutta la pattumiera accumulata, facciamo un giro, la chiesa qui davanti ha un grandissimo androne di ingresso con tetto a ... e vari oggetti di legno molto vecchi. Utilizziamo i servizi per scaricare e caricare l'acqua e ripartiamo. Siamo alla ricerca di un negozio Orange per fare una scheda telefonica spagnola per potere consumare i giga senza limitazioni (i nostri contratti, che in Italia ci danno giga byte illimitati, in Europa ne danno pochi e non ci bastano quindi dobbiamo sempre arrangiarci con le schede locali). Non troviamo negozi Orange in un centro commerciale ma solo dei negozi nel centro dei paesi e quindi non riusciamo ad arrivarci perchè non riusciamo a parcheggiare il camper, allora verso mezzogiorni decidiamo di fare gasolio e di fermarci a fare la spesa e mangiare nel parcheggio di un supermercato un po' fuori dall'ultimo paese da cui siamo passati (Zumarraga). 

Il posto dove ci siamo fermati a mangiare è di gran lunga il posto più brutto dove siamo stati in questi 5 anni di viaggi per l'Europa!! 😂

A questo punto ci dirigiamo verso la prima meta che vorrei vedere in Cantabria, e cioè la Valle de Mena (veramente siamo nella provincia di Burgos in Castiglia e Léon, ma la mia lista questa parte la dava in Cantabria... bho?) Eccezionalmente visto che continua a piovere prendiamo l'Autopista e arriviamo vero le 15:30 a Villanueva de Mena dove, dal punto più alto del paesino, c'è una bella vista sulla catena di montagne che circondano la valle. Da qui poi ci spostiamo un po' più avanti e saliamo nello spiazzo davanti al Santuario de Nuestra Signora de Cantonad: un posto molto bello circondato dal bosco, il santuario è carino e la vista splendida. Ottimo posto per fermarci a riposare che siamo un po' stanchi. 

 

Santuario de Cantonad (Vivanco de Mena) ore 17:00 km 141.245 (200 / 1.695)

Mercoledì 24 Dicembre - Santuario de Cantonad (Vivanco de Mena) - Balmaseda

Come tutti i nostri giri un problema elettrico doveva pur venir fuori! Alle 4:30 del mattino andando in bagno ci accorgiamo che l'impianto elettrico non funziona, tutto spento. Verifichiamo che non è un fusibile, quindi stacchiamo il frigorifero e ripartiamo alla bene e meglio. Torniamo a dormire e ovviamente ci svegliamo tardissimo, anche se siamo vecchi dormiamo un sacco! Partiamo per la nostra prima gita da turisti e andiamo a Puentedey un paese cresciuto su un ponte di roccia naturale, molto caratteristico, ci sarebbero anche belle passeggiate qui intorno ma il tempo non è bello anche se qui non piove, e poi vorremmo andare da un meccanico dove siamo stati questa primavera a rifare i freni che è proprio a Balmaseda, dove andremo a fermarci per Natale.

Questo è Puentedey con le sue montagne. 

Andando a Balmaseda ricomincia a piovere, arriviamo verso le 13:30, ci fermiamo a mangiare e poi andiamo dal meccanico che ovviamente è chiuso essendo la vigilia di Natale. Andiamo in città facciamo un giro sempre sotto la pioggia, poi capendo che oggi è tutto chiuso tranne il locali dove si va a bere, ci mettiamo in testa di andare a parcheggiare nell'area camper che avevamo prenotato, tanto lì le batterie si ricaricheranno con la corrente elettrica. L'area camper è bella, c'è tutto anche i bagni e la doccia, anche un totem per riparare le biciclette, è un po' fuori la città ma non è lontana. Parcheggiamo verso le 16:00 e poi dopo un po' di recupero, comincio a preparare la cena di Natale composta da un po' di antipasto, dei fusilli con il sugo di tonno e acciughe, salmone affumicato e il frustingo, tutto bagnato da un buon vino del Walter (un orante del 2017 della cantina Menegola). Mangiamo presto, non siamo più capaci di fare i cenoni, e poi noi due da soli... Comunque la serata è molto piacevole, anche con whatsapp e videochiamate agli amici per condividere la cena e gli auguri. 

 

Balmaseda ore 16:00 km 141.377 (132 / 1.827 )

Giovedì 25 Dicembre - Balmaseda

Natale!! Stiamo benissimo, colazione con il panettone, poi facciamo la doccia che è grande e comoda. Solito giro di Umberto con i cagnolini e poi andiamo a vedere la città. La città è abbastanza carina attraversata da un fiume (il fiume Cadagua) e quindi con un ponte medioevale. Oggi è Natale e si respira un po' di aria di festa, i negozi sono chiusi ma in giro ci sono un po' di persone che si ritrovano nei bar. Anche noi ci fermiamo in un bar a prendere caffé e birretta. 

Giriamo ancora un po' poi torniamo in camper verso le 14:00 e piano piano comincio a preparare qualcosa per il pranzo di Natale. Chiamiamo i Bonfi che hanno una grande tavolata e Nina, è un piacere sentirla anche se quello che ci dice è sempre un po' poco tranquillizzante, tipo che hanno la corrente elettrica per 8/10 ore al giorno, poi vanno di generatori... Mangiamo i ravioli in brodo un po' di paté vari, salame della Valsassina e Parmigiano Reggiano di Monchio. Poi il panettone e la frutta secca, il tutto bagnato da uno Champagne Mumm: insomma niente male per essere un pranzo in camper.  

Verso sera non troppo tardi chiamiamo Sergio per salutare tutta la tavolata natalizia, noi siamo quasi da nanna mentre loro sono ancora ai ravioli in brodo! Salutiamo tutti ma poi a mezzanotte quando Umberto era già addormentato lo chiamano per fargli gli auguri di compleanno! É stato molto bello sentirci vicini lo stesso anche se quest'annno abbiamo passato il Natale lontani!

Venerdì 26 Dicembre - Balmaseda

Oggi è il 70° compleanno di Umberto e quindi la giornata è dedicata a lui

Ecco lo splendido 70enne!!!

 

Festeggiamo facendo il giro dei bar di Balmaseda a bere e mangiare tapas e pinchos. Oggi non è un giorno di festa, infatti i negozi sono aperti, però nei bar c'è ancora tanta gente che si ritrova. Il nostro giro è stato molto interessante e soddisfacente, forse sono i cagnolini che non si sono divertiti molto,  ma a noi è piaciuto!😉

 

Sabato 27 Dicembre - Balmaseda - Pimiango 

Oggi prima di partire sistemiamo il camper per bene con carico, scarico. In Cantabria ci sono alcune delle grotte preistoriche con i diinti rupestri più famose: Altamira, Monte Castillo ecc. Purtroppo io ho capito male il sito di prenotazione e dove c'era scritto zero significava che non ci fossero più posti, quindi non possiamo andarci, ripiego per la grotta di El Pindal che è aperta solo sabato e domenica e quindi pensavo di non riuscire a vederla, invece chiamo e prenoto per domani mattina alle 11:30. 

A qesto putno andiamo a Cabeson de la Sal a vedere il bosco di sequoie. Il bosco è piuttosto grande compensivo soprattutto di eucalipti. come d'appertutto in questa parte di Spagna, poi c'è questa collina con un bel po' di alte sequoie che si fanno effettivamente notare.

Facciamo un bel giro a piedi e poi torniamo al camper a mangiare. Sono le 13:30 e il parcheggio si è svuotato, mentre prima a mala pena avevamo trovato un parcheggio che Umberto ha addocchiato dalla strada e su cui si è infilato velocemente. Abbastana vicina c'è una bella cittadina di mare, Comillas da Marina, che visitiamo, è in un punto molto bello con un enorme spiaggione e la collina dietro, un grande parco con punto panoramico e una strana costruizione di Gaudì "il Capriccio" che però non andiamo a visitare. 

Riprendiamo il camper e andiamo a Pimiango alla grotta del Pindal, ci fermiamo a dormire in un posteggio poco più avanti in cui ci sono già altri 2 camper di persone che probabilmente vivono in camper, per lo meno ci danno questa impressione. Arriviamo abbastanza presto, stiamo andando ad ovest quindi il sole tramonta più tardi, facciamo un giro sperando di vedere il mare da cui non siamo lontani ma il sentiero finisce davanti ad una cancellata. Andiamo fino a dove pensiamo che si entri nella grotta e poi ritorniamo a casa. La temperatura ora è più piacevole, non fa più il freddo che faceva in Francia... 

Pimiango ore 17:15 km 141.568 (191 / 2.018)

Domenica 28 Dicembre - Pimiango - Colunga

Al mattino Umberto fa un bel giro anche se non troppo agevole e finalmente arriva a vedere il mare! 

 

Poi andiamo a visitare la grotta del Pindal, all'interno non si può fotografare e quindi abbiamo solo poche foto...

La grotta è molto interessante, la visita guidata è in spagnolo e quindi non capiamo tutto, capiamo che ci sono dipinti 2 bisonti e un cavallo, un po' di simboli astratti, forse frecce e poi il famoso mammut che è il simbolo della grotta. Pitture rupestri risalenti da 20.000 a 15.000 anni fa, per lo meno così abbiamo capito. La visita dura circa un'ora, la grotta ovviamente è piena di stalattiti e stalagmiti ma il colore non è bellissimo perchè non è calcare puro che produce quel fantastico bianco delle grotte di Frasassi, ma sembrano un po' grigie... probabilmente sono i vari metalli. 

Ripartiamo subito dopo la visita e andiamo a mangiare al Llanes al mirador de la Boriza: vista eccezionale sulla costa. 

Nel pomeriggio andiamo in un posto molto particolare Cuevas del Mar, una spiaggia fantastica in cui ci si arriva passando sotto un ponte di roccia naturale, passato il quale si apre una vista incrdibile su questo spiaggione contornato da rocce con enormi buchi che sono appunto le cuevas del mar. Seneca si diverte molto correndo sulla spiaggia e giocando con altri cani. E' un posto che non smetteresti di fotografare e comunque anche andare via è difficile, soprattutto in un periodo dove non c'è molta gente, d'estate sarà un macello! 

 

Saltiamo Ribadesella anche se dovrebbe essere carino come paese ma sembra che abbiano fatto la guerra ai camperisti quindi giriamo alla larga. Andiamo invece a dormire a Colunga vicino al mare nel parcheggio esterno di un campeggio chiuso in questo periodo, non siamo nemmeno da soli, qui siamo sulla spiaggia dove si vanno a vedere le orme dei dinosauri. 

Colunga ore 16:30 km 141.651 (83 / 2.101)

 

Lunedì 29 Dicembre - Colunga - Ribadeo 

 

 

Al mattino andiamo a fare la passeggiata in riva alla spiaggia per andare a vedere le orme dei dinosauri, è vero che se non te lo dicono non pensi che lo siano, comunque emozionano lo stesso. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Oggi dovrebbe essere il primo giorno lavorativo dopo quattro giorni di festa e quindi cerchiamo un meccanico perchè dovremmo fare sistemare il freno a mano del camper andiamo allora in un paese verso l'interno che vorrei anche visitare che è Villaviciosa. Un po' di meccanici sono chiusi, uno aperto ci dice che in questa cittadina non troveremo nessuno che ci ripara il camper e di andare a Gijon. Trovo su Maps un Taller per Autocaravanas e andiami lì, molto traffico è una grande città. Il meccanico lo troviamo aperto ma ci dice che sono in ferie. Rimandiamo tutto a dopo capodanno e andiamo a mangiare al parcheggio della Spiaggia delle Cattedrali a Ribadeo. Anche qui il posto è fantastico, dalla strada non si vede niente poi quando si va sulla spiaggia la visione è incredibile. 

Più tardi ci muoviamo perchè vorremo fare gasolio e un po' di spesa, e quindi torniamo a Ribadeo dove ho trovato un parcheggio abbastanza centrale per andare a piedi in centro. Spesa e gasolio li facciamo ma quando arriviamo a Ribaedo alle 16:30 non so, non siamo ispirati, forse siamo stanchi e quindi non ci imbarchiamo in una lunga passeggiata ma torniamo al parcheggio della Spiaggia delle Cattedrali e ci fermiamo per la notte. Qui è tutto proprio buio non c'è una luce, in compenso si vedono molto bene la luna e le stelle. 

Ribadeo Spiaggia delle Cattedrali ore 17:00 km non registrati

 

Martedì 30 Dicembre - Ribadeo - Betanzos 

I boschi da queste parti sono sopratutto di eucalipti, il profumo è intenso ed è un paesaggio a cui non siamo abituati, a Toxeirs hanno anche censito l'albero più alto o il più vecchio d'Europa, o forse l'eucalipto più alto e il piu vecchio d'Europa: O Avò, piantato nel 1880 ed è alto 67 metri. Non sappiamo se questo albero raggiunga tutti questi record, però il bosco che percorriamo è molto bello, molto umido lungo il corso di un fiume e l'albero è veramente imponente. I cagnolini si sono divertiti molto, scorrazzando e bagnandosi nel canale, per fortuna nel fiume non sono andati che era abbastanza impetuoso. 

Andiamo a mangiare al Faro di Manon, una lunga corsa ma poi si apre come al solito uno splendido panorama. 

E per non farsi mancare niente da queste parti hanno anche la panchina più bella del mondo, io pensavo che fosse nel giro dei panchinoni che abbiamo visto in giro per l'Italia e anche in altri stati, invece qui no, sono originali e hanno una semplice panchina ma il panorama è grandioso, probabilmente è vero che è la più bella del mondo!! 

La sera andiamo a dormire all'area camper di Betanzos per avvicinarci a La Coruna. 

Betanzos ore 18:15 km 142.067 (461 (2 giorni) / 2.562)

 

Mercoledì 31 Dicembre - Betanzos - Finisterre

Oggi ripartiamo dall'area camper di Betanzos un po' sgarruppata come tutto il paese, prima però scarichiamo e carichiamo. Andiamo con una mia botta di coraggio fino al parcheggio sul promontorio di A Coruna dove c'è la torre d'Ercole: insomma ho combattuto con le mie ansie e quindi non ho paura di non trovare posto alle 11 di mattina del 31 dicembre, perchè qui ci sono solo alcuni posti per camper: il coraggio viene premiato infatti il posto c'è e riusciamo a visitare i dintorni senza problemi. Sul promontorio più vicino c'è appunto la torre d'Ercole che è un faro che sostengono risalga all'epoca romana, poi su un altro promontorio c'è questa strana istallazione Menhires Pola Paz che sono 10 menhir piazzati a caso e bucati in modo casuale per far sì che ognuno possa vederci quello che vuole. Il tutto è contornato da un parco enorme bellissimo e una vista grandiosa sul mare e sulla baia. Il centro città non andiamo a vederlo però questa visita ci ha soddisfatto moltissimo. 

Avremmo voluto andare in un centro commerciale ma probabilmente non si chiamano così qui in Spagna e quindi giriamo a vuoto un paio di volte e finiamo in un normalissimo ma enorme supermercato. Compriamo qualcosa e poi ci fermiamo a mangiare di fianco ad un parco per bambini. Non siamo più a Coruna ma sulla strada per andare dove vogliamo fermarci questa notte: Finisterre. Soprattutto perchè speriamo che qui non ci saranno i botti che spaventano i cagnolini. 

Finisterre dovrebbe essere il vero km zero del cammino di Santiago, il posto è molto bello come al solito, un faro il mare e vista grandiosa, mi aspettavo un parcheggio un po' più agevole, invece è molto in pendenza, non riusciamo a metterci in piano, anzi riusciamo anche a finire troppo nell'erba e non usciamo più. Due camperisti ci danno una mano e ci trainano fuori, siamo molto contenti perchè siamo riusciti a venire fuori da una situazione non piacevole anche abbastanza in fretta e con la solidarietà dei camperisti. Cambiamo lato del parcheggio e ci fermiamo, tutto bene ultimo dell'anno in un posto fantastico, non siamo nemmeno da soli!!! Ovviamente i botti non ce ne saranno, non vediamo fuochi nemmeno nei paesi sulla costa che si vede da qui. Federico ci dice che nella parte di Spagna dove sono loro i botti li hanno fatti, bho? Si vede che da queste parti sono più sobri... 

 

Finisterre ore 17:45 km 142.221 (154 / 2.716)

Giovedi 1 Gennaio - Finisterre - Pinor

Questa mattina piove quindi non faccio il giro sul promontorio che aveva fatto ieri Umberto, qui siamo in un posto eccezionale proprio alla fine del mondo per il primo dell'anno. Sono un po' emozionata perché stiamo andando a Santiago de Compostela che non so perchè è una vita che vorrei vedere, arriviamo verso mezzogiorno e troviamo i parcheggi vicino all'università che costano poco, sulla macchinetta c'è scritto 1 euro per 240 minuti, ma poi quando ci da il biglietto saremmo a posto fino a domani mattina, in quanto oggi è festivo e quindi forse si paga solo mezza giornata. Facciamo un passeggiata verso il centro passando da un bel parco, piove piove piove, alla fine saremo bagnati come delle spugne... incontriamo una via piena di ristoranti che passiamo un po' infastiditi per la marea di gente che li riempie. Poi dopo un po' però ci viene fame e cerchiamo qualcosa che vada bene per noi ma non ci danno da mangiare, è solo l'una e un quarto e non hanno più da mangiare... bho? A questo punto ci infiliamo in un ristorante un po' lussuoso ma almeno siamo all'asciutto al caldo e mangiamo qualcosa. Siamo contenti, riprendiamo il nostro giro, vediamo un bel po' di chiese ma solo dall'esterno perchè sono tutte chiuse, e arriviamo al km zero del cammino di Santiago a Santiago. Solo verso la fine del giro cercando la piazza della Quintana vediamo che è aperta la cattedrale e vado a vedere l'interno.

Santiago si porta dietro un sacco di immagini e sentimenti, non posso dire che mi sia piaciuta tantissimo, ma neanche che non mi sia piaciuta, sicuramente un posto a sè per tutto quello che simboleggia, e poi probabilmente vederla con la pioggia non è stato il massimo. Probabilmente bisogna essere più devoti per apprezzarla fino in fondo. Il fatto che c'è una università anche molto importante e famosa depone tanto a suo favore: insomma non ci sono solo i camminatori ed enormi chiese per benedire i pellegrini.

Continua a piovere e quindi vorremmo avere dell'elettricità per ricaricare bene le batterie, scovo su Park4night un'area camper gratuita con tutti i servizi compresa l'elettricità, è a sud e quindi verso il Portogallo. L'area ha effettivamente tutto gratuito compreso bagni e docce calde, è in posto un po' fuori dal mondo ma era quello che ci serviva oggi. 

Pinor ore 17:30 km 142.390 (169 / 2.885) 

Venerdì 2 Gennaio - Pinor - Braga (P)

Oggi l'alba sembra non arrivare mai, solo alle 8:45 si vede un po' di luce, questo fa sì che non ci si alzerebbe mai, partiamo infatti verso le 10:30 e facciamo la strada verso il Portogallo, e appunto qui cambia l'ora: per noi sono le 12:30 qui sono le 11:30, quello che pensiamo subito è che arriverà buio prima. Ci fermiamo a Lindoso un piccolo paesino in cui c'è un'area cintata con numerose strutture a parallelepipedo su supporti in pietra che finiscono con una pietra circolare (è meglio guardare le foto), munite di tetto e a volte anche di croce: servivano per immagazzinare i cereali e farli asciugare riparandoli dai topi. Ne abbiamo viste alcune  anche in Spagna in vari posti ma più isolate le une dalle altre. Qui le chiamano 'epigueiros' e ce ne sono veramente tante tutte vicine, molto particolare. 

Mi sono messa in testa di andare in lavanderia e mi sembrava che ce ne fosse una in un paese vicino con altri epigueiros ma non c'è, andiamo fino a Puente da Barca ma la lavanderia è pienissima ci sono solo 3 lavatrici e non siamo ben parcheggiati quindi ci muoviamo, abbiamo fame perchè siamo un'ora indietro e quindi ci fermiamo sulla strada a mangiare. Nel tragitto verso Braga incontriamo proprio sulla strada un'altra lavanderia che davanti ha un gran parcheggio di un veterinario, quindi ci possiamo lasciare il camper e andare a fare il bucato. Ci sto un sacco di tempo perchè anche qui le lavatrici sono solo 3 e tocca aspettare, comunque resisto tenacemente, riesco anche ad andare ad un supermercato vicino. 

Verso le 17:00 ci muoviamo e andiamo al campeggio di Braga che ha delle ottime recensioni sulla nostra app preferita!! Da qui si dovrebbe poter andare in città a piedi, speriamo che smetta di piovere. 

Braga ore 18:00 km 142.568 (178 / 3.063)

 

Sabato 3 Gennaio - Braga 

Questa fermata in campeggio a Braga ci voleva, io resto in camper questa mattina ad aggiornare il diario e sistemare un po' di cose. Comincia ad uscire il sole e quindi si prospetta una bella giornata. Umberto va a fare un giro con i cagnolini e scopre che da sotto nel campeggio non si può entrare, quindi fa un giro molto ampio per rientrare. Dopo pranzo lasciamo i cagnolini in camper e andiamo in centro a piedi. La passeggiata è più lunga di quello che doveva perchè c'è un'area recintata per far posto alle giostre che ieri sera hanno suonato per un po' la sera, però c'è il sole e quindi si cammina più volentieri. Arriviamo in una zona "romana" di Braga dove hanno eretto anche un monumento all'acquedotto romano, visitiamo i ruderi romani delle terme e del teatro e ci imbattiamo in una statua tutta colorata di Augusto eretta nel 2017 (!!).

 

Andiamo fino in centro e visitiamo la cattedrale che è molto bella, soffitti lignei decorati e due enormi organi uno di fronte all'altro.

 

Fa un po' freddo, andiamo in un bar a prendere un caffè e un dolce tipico di qui che si chiama Nata (nata significa panna però il dolce non è tutto di panna, è come una piccola sfoglia rotonda ripiena di crema servito molto caldo). Mentre siamo seduti al caffé io vedo che da lì a 10 minuti ci sarebbe un autobus per andare a Bom Jesus da Monte che vorrei visitare, allora ci muoviamo verso la fermata ma all'orario previsto il bus non passa e nessuno sa dire quando passerà, quindi facciamo una cosa per la prima volta nella nostra vita e cioè scarichiamo l'app, ci iscriviamo e chiamiamo un Uber!! Scopriamo che è una cosa comodissima, si concorda il tragitto, ti comunicano il prezzo, paghi con paypal e ti metti ad aspettarlo nel punto concordato. Il nostro tragitto era veramente lungo, circa 9km, ci ha chiesto 6,70 Euro, con gli autobus avremmo speso quasi lo stesso e non so se ce l'avremmo fatta. Andiamo a vedere il santuario la cui particolarità è una grandiosa scalinata piena di statue, colonne e fontanelle.

La percorriamo in discesa, facendo un mare di fotografie ovviamente, quando siamo in basso su una strada per auto chiamiamo un altro Uber e ci facciamo portare in campeggio per altri 5 euro. Arriviamo verso le 17:00 che quindi è anche abbastanza presto, Frida ci fa un sacco di feste ma forse ci sgrida anche un po' per averla lasciata sola. Tutto bene, saremmo arrivati molto più stravolti e molto più tardi senza Uber. 

Domenica 4 Gennaio - Braga - Vila Chã

Oggi non partiamo molto presto andiamo a Guimaraes a vedere la città e il castello dove è nato il Portogallo, la cittadina è carina, troviamo parcheggio abbastanza vicino al centro, andiamo al Castello e al Palazzo dei Duchi, poi torniamo in centro: oggi c'è un sacco di gente, probabilmente perchè è domenica,

 

La chiesa principale non la possiamo visitare perchè c'è la messa, quindi piano piano torniamo in camper, e andiamo a mangiare in un parcheggio di una chiesetta molto piccola dedicata a Santa Ana. 

Vorremmo andare a fermarci in un parcheggio sulla spiaggia a Labruge, dai commenti e le fotografie sembra proprio che faccia per noi, però non ci arriviamo perché per prima cosa scopriamo che da questa parti le strade secondarie, ma qualche volta anche le principali, sono tutte lastricate con il pavé e per noi è una sofferenza: nel camper balla tutto, non possiamo andare troppo veloce perchè questo effetto si amplifica, poi queste strade in pavé passano in mezzo ai paesini e spesso non sono molto larghe e gli incroci sono un po' difficoltosi. Piano piano arriviamo vicino alla zona del parcheggio ma solo qui capiamo perchè sulla app ci sono alcuni commenti: le strade diventano sempre più strette e con il nostro Motorhome non ci fidiamo a passare e a fare certe curve a gomito: un peccato perchè oltre alla posizione molto bella, saremmo stati vicini al Castro Sao Paio che così non riusciremo a vedere.  Per fortuna riusciamo a fare manovra e tornare indietro, sempre su pavé (ne avremo fatti almeno 7/8 km) fino ad un altro parcheggio sul mare ma di un paesino moderno e di vacanze in cui le strade sono più larghe, andiamo subito a vedere la spiaggia, le dune, gli scogli e il tramonto proprio direttamente sul mare. Più tardi il parcheggio si svuoterà rimarremo completamente soli. 

 

Vila Chã ore 16:30 Km 142.656 (88 / 3.151)

Lunedì 5 Gennaio - Vila Chã - Figueira da Foz

 

 

 

Oggi forse ho sottovalutato le distanze e quindi facciamo un bel po' di chilometri. Inoltre questa mattina, decidendo noi le strade, riusciamo a ridurre il tragitto su pavé a circa 5 km, e finalmente arriviamo su una strada nazionale che è asfaltata, poi per passare Porto facciamo persino un pezzo di autostrada. A sud di Porto arriviamo a Arcozelo e andiamo sulla spiaggia a vedere la cappella del Signor de Pedra che è veramente originale: una chiesa isolata sulla spiaggia. 

Dopo questa visita partiamo per fermarci a mangiare alla Playa de Sao Jacinto che ci aveva consigliato Marina, ma ci fermiamo solo alla spiaggia dimenticando gli altri consigli che ci aveva dato... è comunque un posto notevole, dune, mare, onde, non ci stanchiamo mai di vederle! 

 

Nel mio piano c'era di andare al Miraduro de Cabo Montego un po' prima di Figueira da Foz e poi andare a dormire nel parcheggio a Condeixa la Velha dove ci sono le rovine romane della città di Conimbriga, ma faccio male i conti e a mala pena ci fermiamo in un bel parcheggio in riva al mare un po' prima del Miraduro. Molto isolato, molto bello, tutto bene. 

Figueira da Foz ore 17:00 km 142.863 (207 / 3.358)

 

Martedì 6 Gennaio - Figueira da Foz - Batalha

Al mattino facciamo in camper la strada per il Miraduro ed è una strada incredibile, un po' stretta, in un tratto c'è perfino i semaforo per il traffico alternato, ma è veramente panoramica su una costa anche qui incredibile. E' un po' un peccato che non ci si possa fermare, e quindi ci fermiamo al miraduro che comunque valeva la pena. 

Ci fermiamo a fare un po' di spesa e poi andiamo al parcheggio delle rovine romane di Conimbriga a mangiare, nel pomeriggio andiamo a visitarle e sono proprio incredibili, soprattutto come si sono conservate fino ad oggi: la cosa strana è che gli ambienti meglio conservati sono al di fuori delle mura del basso impero che le avevano lasciate fuori in preda ai nemici, ma loro sono arrivati fino a noi. La città è grande con terme, foro, basilica, zona mercato e anche una zona di case non integrate nella struttura della città romana ma lasciate libere per le popolazioni locali. Le strutture esterne appunto sono due case di abitazione veramente grandi, in cui si sono salvati i mosaici dei pavimenti, e una grande sala delle fontane che hanno ricostruito ma che è veramente bella, attiviamo anche gli zampilli per 50 cent. 

 

Dopo la visita andiamo a Batalha che non è lontana, il parcheggio camper è nel piazzale del mercato, un po' di traffico ma poi non si sentirà molto, la città è tutta illuminata per le feste. Più tardi arriveranno molti altri camper per dormire qui. 

La cattedrale illuminata. 

 

Batalha ore 17:00 km 142.982 (119 / 3.477) 

 

Mercoledì 7 Gennaio - Batalha - Alcobaça 

Batalha è un paese abbastanza piccolo, praticamente c'è solo la Cattedrale che fu costruita qui da Giovanni I di Portogallo per un voto, e un enorme mercato del lunedì che fanno dove abbiamo parcheggiato, ovviamente il lunedì non si parcheggia. Prima di andare a visitare la Cattedrale Umberto come al solito fa fare un giro ai cagnolini, qui di fianco c'è un bellissimo prato verde ma è un campo da golf e non si può entrare. 

Andiamo a visitare la cattedrale che è effettivamente un piccolo gioiello composto dalla chiesa e varie strutture laterali chiostri e cappelle e una cappella incompiuta che però è in restaruo e la vediamo un po' male. Tutto il resto è bello, molto istoriato ma non carico. Ci piace molto. 

Quando torniamo in camper ci aspetta la sorpresa che Frida non c'è! Non riusciamo a capire come abbia fatto a scappare, non c'è niente di aperto, quindi l'unica possibiità è che sia scappata prima che chiudessimo la porta, come abbiamo fatto a non accorgerci non lo sappiamo, lei è molto sfuggente, io la chiamo l'anguilla, però in due non accorgerci che era scappata!! Per  fortuna come al solito nonostante siamo stati via un paio d'ore non si è allontanata e quando Umberto la chiama arriva subito, però decide di tornare nel campo da golf che le era piaciuto tanto! Noi ovviamente non possiamo entrarci e chiamiamo in continuazione sperando che lei decida di venire fuori da sola, dopo un po' di tentativi affettivamente si avvicina ad un punto in cui potrebbe essere entrata e da cui potrebbe uscire, riesco a prenderla per il collare e viene fuori... scampato pericolo! Che paura! 

 

Siccome è abbastanza presto vogliamo andare a mangiare al Miraduro de Nazaré ma non è come gli altri miraduri che sono isolati, per arrivarci bisogna attraversare il paesino che è carino ma con le strade strette e poi c'è un sacco di gente, probabimente anche loro faranno il ponte della Befana perchè oggi per noi dovrebbe essere lavorativo (7 gennaio!!) ma non conosciamo le abitudini portoghesi. Inotre in questo paese ci sono più cartelli di non parcheggiare camper che case, quindi ci allontaniamo, andiamo al supermercato a comperare il latte che ieri non lo avevamo trovato e poi andiamo a mangiare in riva alla spiaggia nel porto, con una splendida vista sul roccione dove è nato il paese: molto bello. 

Dopo pranzo arriva un sacco di gente e scopriamo perchè: è stato trovato in riva al mare il corpo di un ragazzo che era scomparso da qualche giorno, noi abbiamo fatto alcune foto prima di mangiare e non c'era, quindi il mare lo ha restituito proprio quando noi eravamo qui a pranzo... ci dispiace. 

 

Ad Alcobaça il parcheggio è un po' affollato ma è uno dei pochi posti dove viene fornito tutto anche il 220V e quindi è ovvio che ci sia un po' di gente. Molto vicino c'è una lavanderia automatica allora vado a perfezionare il lavaggio dell'altro giorno. Qui ci sono un sacco di lavatrici e asciugatrici e in compenso non c'è nessun avventore... 

Passeremo qui due notti e poi si vedrà. 

Alcobaça ore 16:00 km 143.043 (61 / 3.538) 

 

Giovedì 8 Gennaio - Alcobaça 

Oggi come a Braga al mattino resto in camper e faccio un po' di mestieri, scrivo il diario e mi rimetto in sesto. Nel pomeriggio andiamo a vedere il monastero però io sono interessata soprattutto al monumento funebre di Ines de Castro che è nella chiesa insieme a quello di Pedro I. Scopriamo questa storia incredibile in cui Pedro e Ines erano innamorati ma il padre di Pedro la fa uccidere, lui le sarà sempre devoto e farà costruire questi due monumenti gemelli da installare nella chiesa. Un po' per questo Alcobaça è la città dell'amore è c'è anche il giardino dell'amore. 

 

 

 

 

Il tempo si è guastato e comincia a piovere, andiamo a prendere un caffè e un dolce in un bar. Passiamo poi il pomeriggio comodamente in camper. 

Sono molto in dubbio se andare a Mafra: a Mafra c'è un enorme palazzo reale vastissimo (900 stanze!), di cui mi interessa però quasi esclusivamente l'enorme biblioteca, leggendo qua e là scopro che forse è in restauro e quindi decido che non ci andremo. 

 

Venerdì 9 Gennaio - Alcobaça - Praia de Rebenta Bois

A questo punto cominciano i viaggi di trasferimento verso l'Algarve, prima però vorrei andare a visitare qualche punta sia prima che dopo Lisbona. Cominciamo da Capo Carvoeiro a Peniche, qui al largo ci son due isole che si potrebbero visitare ma forse non è la stagione adatta. Le rocce qui sono ancora diverse dagli altri posti, tutte hanno una loro particolarità, queste sembrano lavorate più dal vento che dall'acqua. 

 

 

 

 

 

 

 

Andiamo a scaricare e caricare in un posto qui vicino e qui incontriamo una ragazza canadese che ci indica un posto dove andare assolutamente che è molto vicino a Cabo Espichel dove sarei andata io. 

 

 

 

 

 

Giriamo tutto intorno a Lisbona, cercando di non fare i tremendi ponti sul Tago, anzi ci fermiamo in riva al Tago a Mangiare a poi andiamo a Sesimbra che è un paese sulla punta sud del delta del Tago. A Sesimbra ci incamminiamo verso la Praia de Rebenta de Bois e ci fermiamo per dormire. Qui ci sono altri camper, la spiaggia è lontana ma il panorama è come al solito favoloso. Pensiamo che alcuni furgoni sono venuti per pescare infatti arrivano verso sera con dei secchi forse pieni. 

 

Praia do Rebenta Bois - ore 17:00 km 143.282 (239 / 3.716)

 

Sabato 10 Gennaio - Praia de Rebenta Bois - Odemira 


 

 

Oggi partiamo tardissimo perchè Frida non si fa prendere per un'ora, purtroppo lei è così non si allontana molto ma se non vuole farsi prendere non ci sono santi. Partiamo e andiamo al Cabo Espichel dove sarei andata io se non avessimo avuto la segnalazione di questo bellissimo posto. Qui c'è il faro e la solita costa frastagliata diversa da tutte le altre. 

 

Per andare a sud dobbiamo tornare indietro e fare a ristroso tutta la punta sud del delta del Tago, scendendo verso sud decidiamo di fermarci a mangiare e ci va benissimo perchè troviamo un posto proprio portoghese dove sono fermi a mangiare camionisti, lavoratori vari e anche gente del posto. Infatti mangiamo un buonissimo bacalau e un altro pesce che non sappiamo ma proprio buono. Anche il vino e i dolci sono buoni e spendiamo solo 44 euro con le porzioni enormi portoghesi...

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Andiamo a Vilanova de Milfontes dove ci sono molti surfisti, la spiaggia Praia des Furnas è bellissima e il paese è arrocato sulla scogliera, una vera meraviglia.

 

Forse si potrebbe anche pernottare ma i cartelli lo vietano, è vero che non c'è nessuno ma noi non ci fidiamo se non vediamo altri camper e quindi andiamo a Odemira in un parcheggio niente di che dove purtroppo c'è un rumore di sottofondo e io non riesco a dormire bene. 

Odemira - ore 17:00 km 143.505 (223 / 3.939)

 

Domenica 11 Gennaio - Odemira - Lagos, Punta de la Pietade 

 

Per non andare sparata in Algarve mi fermo in un posto consigliato come al solito da Atlas Obscura: il Passeio dos Poetas Stone Faces Barao de São João. E' un bosco dove c'è un'area pic-nic che essendo domenica è abbastanza frequentata nonostante il tempo non è stabile anzi pioviggina un po'. In questo bosco ci sono molte pietre scolpite con scritti poetici e molte facce, insomma una cosa un po' insolita, un po' radica-chic!! 

                                   

Dopo di che andiamo a mangiare a Cabo de San Vincente: qui il numero di camper e di surfisti comincia ad aumentare, poi arriverà alla massima potenza alla Fortezza de Sagres dove c'è un enorme parcheggio pieno zeppo di camper. 

un posticino tranquillo!! 

 

 

 


Per fortuna che poi andiamo a Punta de la Pietade a Lagos: un posto magnifico, si fa una bellissima passeggiata lungo la punta e le rocce anche qui sono uno spettacolo, tutte lavorate, tagli, archi, insenature, insomma non si finisce di fotografare. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ci sono molti divieti per i camper ma i camper sono parcheggiati lo stesso, soprattutto in un bellissimo parcheggio all'inizio della passeggiata, siccome è un po' tardi e siamo stanchi chiediamo ai camperisti se ci si può pernottare e dicono che la polizia è passata e ha detto che si può, in fin dei conti qui non c'è nessuno... Siamo molto contenti perchè il posto è molto bello e tranquillo. 

Lagos,Punta della Pietade  ore 17:00 km 143.648 (143 / 4.098)


Lunedì 12 Gennaio - Lagos,Punta della Pietade - Santa Luzia (Tavira) 

Oggi pensavo di andare a visitare Luolé che è un paese nell'interno che ho letto sia un tipico paese dell'Algarve con un mercato tradizionale. In verità è stata un po' una delusione in quanto il paese è abbastanza carino ma non di più e il mercato tipico non è poi più tanto tipico ed è quasi vuoto perchè è lunedì, anche se la chiusura è domenica, la buona cosa è che ho trovato un pescivendolo con del pesce freschissimo che ho comperato, cucinato e apprezzato molto e l'assurdo è che ho comperato il pesce nell'unico paese dell'interno che abbiamo visitato!

Facciamo un giro, ci fermiamo a bere una birra e un caffè e poi prendiamo il camper e andiamo a mangiare alla Praia de Faro.

 

 

 

Il fatto è che qui intorno a Faro e fino a Tavira c'è una laguna fra la terra ferma e il mare. Le strisce sul mare formano una lunghissima spiaggia di sabbia che crediamo d'estate siano invase dai bagnanti in quanto sono bellissime (vedi foto a sinistra). Ci interessa di più la laguna che è parco naturale ma bisognerbbe fermarsi e informarsi per andarci in barca. Noi già non siamo molto tipi di queste gite, poi ci sono i cagnolini che dobbiamo lasciare soli, e poi in questo periodo non ci sono molte informazioni su queste gite, probabilmente perchè ci sono meno turisti e un po' per il tempo che non è molto stabile. Quindi cerco un po' di punti dove si possa vedere la laguna in qualche modo. Uno è la Praia di Faro, dove attraversiamo il ponte che sarebbe vietato ai camper e ci fermiamo al parcheggio sul mare. Qui c'è un po' di gente ma poca, mangiamo e facciamo un giretto.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il punto di vista migliore sulla laguna che abbiamo visitato è a Santa Luzia, vicino a Tavira sul ponte da cui parte il sentiero per la spiaggia e per il cimitero delle ancore, un posto che vorrei visitare. Il panorama è bellissimo, purtroppo pioviggina e non abbiamo voglia di andare alla spiaggia, anche se ci si va con un trenino. Il posto è totalmente vietato ai cani anche a piedi. Siccome vogliamo andare a dormire qui vicino rimandiamo la gita in treno a domani mattina. Ci spostiamo di un paio di chilometri e ci fermiamo in un parcheggio camper non molto bello ma abbastanza tranquillo. 

 

 

 

Tavira Santa Luzia ore 17:00 km 143.805 (157 / 4.255)

 

Martedì 13 Gennaio - Santa Luzia (Tavira) - Bollullos par del Contado (E)

 

Non bisognerebbe mai rimandare le cose infatti ieri sera pioveva poco, questa mattina diluvia e alle 6:30 ci spostiamo dal parcheggio perchè abbiamo paura che aumenti il fango che c'era ieri sera. Andiamo in un parcheggio sulla strada, ci fermiamo e ci addormentiamo fino alle 8:30!! 

Visto che piove molto purtroppo abbandoniamo la visita al cimitero delle ancore e andiamo a Tavira. Qui c'è un parcheggio molto centrale comodissimo proprio sotto al ponte del treno. La pioggia piano piano diminuisce, Tavira ci piace, è molto carina con i vicoli stretti, il paese su una collinetta, il castello diroccato ma con un bellissimo giardino e una bella vista sulla città, il ponte romano sul bellissimo fiume.

 

Andiamo al ristorante che ci ha suggerito Marina ma è chiuso fino a febbraio e quindi andiamo a mangiare in quello proprio accanto: molto tipico molto buono e anche economico ma non fa la cataplana che è una specialità di qui e che quindi ci siamo persi... vabbé torneremo a provarla. 

 

Dopo pranzo partiamo e lasciamo il Portogallo, sigh! L'Algarve è un posto molto bello che però forse si sarebbe dovuto visitare 20 anni fa, al giorno d'oggi è troppo costruito e c'è troppa gente (nonostante sia gennaio). 

Piove a dirotto, in Spagna cambia l'ora, andiamo a fare gasolio perchè qui costa molto meno che in Portogallo e poi andiamo a fermarci in una riserva naturale dove ci sono un sacco di uccelli che letteralmente pascolano a terra... non possiamo lasciare libera Frida ma nemmeno Seneca. Io sono un po' preoccupata perchè il terreno non è molto drenato e quindi il fango con la pioggia potrebbe aumentare, ma Umberto mi tranquillizza e passiamo una notte tranquilla sotto la pioggia scrosciante. 

Bollullos par del Contado Ore 18:00 spagnole 143.942 (137 / 4.392)

 

Mercoledì 14 Gennaio - Bollullos par del Contado - Motril 

In questo viaggio al contrario delle altre volte facciamo parecchia autostrada, solo quella non a pagamento, e quindi oggi cominciano i viaggi di rientro a casa. Abbiamo però due mete: una è Vera-Playa e l'altra è il campeggio El Portus. In ogni caso Vera è troppo lontana per andarci in una volta e quindi nonostante l'autostrada (Huelva, Siviglia, Malaga) facciamo una tappa un po' dopo Malaga a Motril dove troviamo un parcheggio fantastico su una balconata con vista sulla piana e sul mare. 

 

 

Motril ore 17:45 km 144.316 (374 / 4.766) 

 

Giovedì 15 Gennaio - Motril - Vera-Playa 

 

Prima di andare a Vera passiamo in un paesino sperduto che però è diventato famoso perchè Sergi Leone ci ha abientato alcuni suoi "Spaghetti Western" e in particolare la trilogia del dollaro. Sono segnalati alcuni posti che sono stati set di momenti famosi dei vari film, inoltre sono stati cambiati i nomi di alcune vie intitolandoli a Sergio Leone e altri attori dei suoi attori. Sicuramente un posto abbastanza particolare. 

 

 

E poi ci mangiamo ovviamente un bel piatto di spaghetti!!

 

 

Per arrivare a Vera facciamo una strada sulla costa che non avevamo mai fatto, un po' a curve ed esposta ma anche qui troviamo una costa fantastica mai vista. 

 

 

 

Facciamo la spesa e poi andiamo sulla spiaggia di Quitapellejos dove siamo andati varie volte: lo sapevamo ma vedere dal vivo il numero assurdo di camper che sono parcheggiati qui fa veramente impressione. In alcuni punti la strada è fangosa e mi spavento, quindi torniamo indietro e ci mettiamo fra due camper dove ci sarebbe spazio per altri due camper ed è più o meno il posto dove ci siamo parcheggiati le altre volte.

 

 

 

I camper sono tantissimi la gente quindi è tanta, ma tutto, spiaggia, mare e bosco retrostante, è pulitissimo! Questo è veramente fantastico, c'è il sole ci sono 18 gradi il mare è bello: Vera-Playa non ci delude mai. Sicuramente stiamo qui domani e poi vedremo.

 

 

 

 

Vera-Playa ore 17:30 km 144.547 (231 / 4.997) 

 

Venerdì 16 Gennaio - Vera-Playa

 

Oggi il tempo è meno caldo, c'è il sole ma più velato, il mare è comunque bellissimo, Umberto va a fare un giro con i cagnolini e lascia andare la Frida: tornano tutti e due completamente fradici e infangati, Tenere pulito il camper è praticamente una lotta impari... Non stiamo fuori a mangiare perchè c'è molto vento e un po' ci dispiace. Oggi con il tempo brutto sono andati via in parecchi e anche noi abbiamo pensato di prenotare il camping El Portus dove siamo stati 2 anni fa e ci era piaciuto molto. 

Giornata tranquilla e posto splendido.

 

 

Sabato 17 Gennaio - Vera-Playa - El Portus

Al mattino mi spiace un po' andare via perchè la giornata è radiosa, non so come continuerà ma alle 9:00 è bellissima. Facciamo la costa a nord di Vera-Playa e finalmente riusciamo a fermarci in un paio di punti di vista per fotografare anche questa di costa fantastica.

 

 

Arriviamo a El Portus alle 13:30, il campeggio è cambiato non è più naturista e abbiamo un po' di difficoltà varie che però non voglio scrivere per non scolpirle nei ricordi, speriamo di dimenticare presto, Dovevamo restare fino a mercoledì ma decidiamo di partire lunedì. Usufuiamo delle comodità del campeggio, bagni, piscina, docce, lavaggi e bidoni differenziati. Almeno questo!

El Portus ore 13:30 km 144.667 (120 / 5.117)

 

Lunedì 19 Gennaio - El Portus - Almenara

Per nervosismi vari partiamo verso le 10:30 e facciamo tutta una tirata fino a Almenara in un parcheggio che conosciamo perchè è quello vicino a dove ci siamo insabbiato 2 anni fa. Il tempo non è bellissimo ma siamo in riva al mare che, essendo molto mosso per il brutto tempo, fa molta compagnia con il suo fragore. Ci fermiamo dalla parte dei giardinetti che sono proprio vicini al mare ma poi dopo cena ci spostiamo verso l'interno perchè pensiamo che se domani arriva il sole qui possiamo ricaricare meglio le batteria. Poi però pioverà parecchio... vedremo.

 

 

 

 

Almenara ore 14:30 km 145.031 (364 / 5.481)

 

Martedì 20 Gennaio - Almenara - Sant Jaume d’Enveja (Delta dell’Ebro)

Dopo molta pioggia al mattino arriva anche il sole, ci fermiamo qui questa mattina, poi pomeriggio andremo un po' più a nord. Umberto fa il solito giro con i cagnolini, ma in questi ultimi giorni è riuscito a riprendere Frida un po' meno faticosamente. Quando torna andiamo a fare un giro nel paesino e la spesa nell supermercato. Restiamo tranquilli in camper poi pranzo e partenza. 

 

 

Vorrei andare sul Delta dell'Ebro e quindi trovo un'area che mi piace ma quando stiamo per arrivare lì comincia a diluviare, veramente viene giù acqua a catinelle e quindi il parcheggio è completamente allagato con fango dappertutto, nel paese ci sono altri 2 parcheggi, uno grande vicino ad una scuola e l'altro proprio in riva al fiume: con l'acqua che viene giù, il livello del fiume fa un po' paura ma siamo qui in due camper e quindi siamo meno preoccupati. Infatti non succedrà nulla, solo acqua a catinelle!!

 

 

 

Sant Jaume d’Enveja (Delta dell’Ebro) ore 17:30 km 145.199 (168 / 5.649)

 

Mercoledì 21 Gennaio - Sant Jaume d’Enveja (Delta dell’Ebro) - Cantallops 

Oggi niente da segnalare solo una tappa di trasferimento fino a Cantallops, un paese sul confine fra Spagna e Francia dove ci fermiamo sempre. Il tempo si è rimesso molto al bello ma il parcheggio sembra invaso dall'acqua, ci sono rivoli e cascatelle dappertutto. 

Cantallops ore 16:30 km 145.539 (340 / 5.989)

 

Giovedì 22 Gennaio - Cantallops - Corneilhan (Béziers) (F) 

Oggi è stata una giornata pazzesca, per fortuna poi tutto va a posto ma le premesse sono incredibili! In pratica ci svegliamo come al solito e c'è un vento assurdo, muove il camper si fa fatica a stare in piedi, piove orizzontale e non si capisce se è pioggia o l'acqua delle pozze che viene sollevata dal vento. Facciamo tutte le nostre cose anche se è un po' difficile convincere i cani di fare in fretta, togliere e sistemare i cunei, ecc. 

C'eravamo fermati qui perché volevamo andare alla Junkera (un enorme centro commerciale qui al confine che ha buoni prezzi perché ci vengono un sacco di francesi a fare la spesa) appunto a comperare alcune cose, soprattuto le olive spagnole che adoriamo. Arriviamo giù e il vento non cala, se è possibile è anche peggio. Chiudiamo il camper con dentro i cagnolini e andiamo in questo enorme centro dove un po' ci perdiamo e poi finalmente troviamo il supermercato. Vicino al supermercato c'è anche un enorme negozio che si chiama TABAC che vende solo ed esclusivamente sigarette!!! E' enorme e ci sono solo sigarette, sigari e tabacco, un posto così non lo avevamo mai visto nemmeno in Svizzera. Al supermercato comperiamo un po' di roba e siamo abbastanza soddisfatti, portiamo la spesa al camper e avvicinandoci vediamo che in terra rotto c'è un oblò di un camper, in questo parcheggio ci sono una marea di camper che probabilmente hanno dormito qui questa notte, che per noi è il minimo del mondo... Andiamo da René scarichiamo tutta la roba sotto l'acqua e sempre con un vento pazzesco che a volte mi fa perdere l'equilibrio. I cagnolini sono un po' spaventati, un po' li avevamo lasciati soli,  un po' di questo tempaccio loro hanno paura. Ad un certo punto ci viene in mente di controllare e scorpiamo che l'oblò scassato è il nostro!!! Quello del bagno che non era proprio solido, e che quindi con il vento è stato divelto. Umberto corre per andare a raccogliere almeno i pezzi di quello che avevamo visto prima. E' parecchio scassato ma con lo scotch americano ripariamo di tutto, riusciamo a metterlo sopra la finestra e a fissarlo in qualche modo: l'obiettivo primario è quello che non faccia entrare troppa acqua. Sì perchè tutte queste manovre le facciamo sempre con il vento pazzesco e con l'acqua che viene giù! Vogliamo andare via al più presto da questo posto e quindi alla bene e meglio ci muoviamo, siamo bagnati ed intirizziti... entrando in Francia dopo un po' l'acqua smette, il vento ci sarà ancora un po' ma tutto sarà un po' più tranquilo. 

Ci fermiamo in un parcheggio camper con elettricità vicino a Béziers e nel pomeriggio il tempo si rimette, viene anche fuori il sole ed un bellissimo arcobaleno! 

 

 

 

Corneilhan (Béziers) ore 13:30 km 145.695 (156 / 6.145)

 

Venerdì 23 Gennaio - Corneilhan (Béziers) - Cabasse 

Facciamo tutte nazionali per non pagare l'autostrada francese, che poi sono bellissime lo stesso e quasi l'autostrada non vale la pena. Il tempo è brutto e quindi decidiamo che non è il caso di passare per le montagne perchè chiamano neve, e di restare bassi in Provenza e passare dalla Costa Azzurra e farsi tutta l'autostrada della Liguria. Oggi però siamo ancora qui in Camargue che è bellissima e affascinante anche con il brutto tempo. Passiamo da Arles, Aigues Mortes, Martigues, Marsiglia tutto in mezzo agli stagni e alle bocche del Rodano, tanto costruito ma anche tanta natura. Troviamo molto traffico la sera verso dove ci vogliamo fermare, d'altra parte è venerdì e quindi anche qui ci sarà il rientro a casa. Ci fermiamo in un'area a pagamento del Camping-Car che è proprio bella, purtroppo è sera e non vediamo molto ma i servizi funzionano, le piazzole sono grandi e non c'è molta gente, c'è persino la possibilità di far fare due passi ai cagnolini che in questi ultimi giorni sono un po' provati dal viaggio. 

Cabasse ore 18:00 - km 146.068 (373 / 6.518)

 

Sabato 24 Gennaio - Cabasse - Casaleggio Borio(I)

Quindi oggi ultimo giorno in Francia, facciamo gasolio e un po' di spesa e troviamo finalmente i famosi biscotti che Marco ci aveva suggerito. Entriamo in autostrada e facciamo tutta la A8 con il solito stillicidio dei pedaggi francesi. Un po' prima del confine c'è un'area di servizio che si chiama Riviera Francese ed è un posto bellissimo per fermarsi a mangiare perchè è sotto l'autostrada e quindi non si sente, ci sono degli ottimi bagni, poi c'è bellissimo panorama sul Principato di Monaco e persino una passeggiata con tavoli per il pic-nic. Oggi non è proprio giornata da passeggiata, continua a piovere fa anche un po' freddo.

 

 

 

Riprendiamo il viaggio e facciamo tutta la costa ligure, il tempo è bruttissimo anche se non piove, molto nuvolo e a volte sembra anche nebbia, soprattutto quando giriamo per Ovada e passiamo il Turchino qui sembra proprio nebbia. Usciamo a Masone e per terra c'è un po' di neve, ma solo per farti dire che ha nevicato, su qualche prato c'è un po' di neve ma non molta. La strada fino a Casaleggio Borio non è molto agevole, oppure è come sempre il Waze che ci fa fare strade troppo strette. Arriviamo all'area camper piuttosto ampia ma non si capisce molto come ci si deve parcheggiare, noi scegliamo una posizione non molto canonica ma almeno siamo in piano. La corrente funziona e Seneca ha corso. Tutto bene. 

 

É stato divertente perchè verso sera si mette a piovere, noi chiusi in camper leggendo, giocando e guardando i telefilm non ci facciamo troppo casso, poi ad un certo punto smette e anche li senza molto interesse, poi quando Umberto esce per portare fuori i cagnolini si accorge che ❄️ nevica! Viene giù abbastanza, fa un bello strato e magari un pensiero di avere qualche problema domani ci viene... 

 

 

 

Casaleggio Borio ore 17:30 km 146.397 (329 / 6.847)

 

Domenica 25 Gennaio - Casaleggio Borio - Crespi d'Adda

Al mattino ce n'è già molto meno di neve, si è un po' sciolta perchè non fa freddo, ci sono sui 5/6 gradi. Però usciamo con i cagnolini e andiamo tutti a calpestare questa neve che oramai si vede molto raramente. Nell'area cani che è piuttosto grande loro si divertono molto, facciamo un giro per il paese che è proprio piccolo e un po' anonimo, mentre venendo qui si passa da un altro paese Lerma che deve avere un centro storico abbastanza interessante.

 

Ritorniamo tutti in camper e dopo un po' esce anche il sole, quindi si scioglie tutto. Restiamo qui fino a  pranzo per sfruttare l'energia elettrica fin che si può, e poi ci muoviamo per andare a Crespi d'Adda, per avvicinarci a Lecco per fare meno strada domani. Il percorso non in autostrada è un po' lungo e tortuoso ci impieghiamo un sacco di tempo, però arriviamo a Crespi abbastanza presto. Qui nel centro del villaggio operaio c'è un parco e una zona che non è ufficialmente adibita a parcheggio camper ma in pratica lo è. Ci siamo capitati quasi per caso una volta e poi ci siamo innamorati di questo posto in mezzo al parco in un luogo un po' fuori dal tempo, non ci sono servizi, però ci sono i bagni, si può far correre Seneca e regnano la pace e la tranquillità. Stiamo qui questa notte e poi domani andiamo a casa. 

Crespi d'Adda ore 17:00 km 146.564 (167 / 7.014)✌

 

Lunedì 26 Gennaio - Crespi d' Adda - Parlasco 

 

 

 

 

 

Alla fine abbiamo percorso esattamente 7.100 km !!! 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Parlasco ore 12:00 km 146.650 (86 / 7.100)

✍️ lella · admin · 18 Dec 2025
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